Cambiamenti climatici: in aumento il volume dei laghi glaciali

Laghi glaciali

Il numero di laghi glaciali nel mondo è cresciuto del 53% negli ultimi trent’anni, sostiene un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change. Ma non si tratta di una buona notizia, in quanto questo aumento è principalmente causato dal rapido scioglimento dei ghiacciai dovuto ai cambiamenti climatici. La ricerca in questione è importante perché aiuterà a rendere più accurate le stime sull’innalzamento del livello degli oceani e a prevenire nuovi possibili disastri naturali.

Lo studio sull’aumento di volume dei laghi glaciali

 

E’ il più grande studio mai condotto sui laghi glaciali, guidato da Dan Shugar, professore dell’University of Calgary  e pubblicato su Nature Climate Change da un team di ricercatori canadesi, statunitensi e britannici che hanno utilizzato i dati satellitari della NASA e di Google Earth Engine per analizzare tutti i laghi glaciali di tutto il mondo, ha rilevato che «il volume d’acqua nei laghi glaciali è aumentato di 50,8 chilometri cubi», circa il 50% in più rispetto al 1990. L’aumento dell’acqua nei laghi glaciali negli ultimi 30 anni equivale al volume di 20 milioni di piscine olimpioniche.

Gli scienziati hanno osservato e analizzato più di 250mila immagini satellitari per valutare l’impatto del riscaldamento globale (e del conseguente scioglimento dei ghiacciai) sulla formazione di laghi sul nostro pianeta.
I risultati hanno testimoniato un aumento notevole delle masse d’acqua dolce nelle cavità terrestri, sia in termini di quantità sia in termini di volume (di quelli che già esistevano). Il numero di laghi glaciali sulla Terra, infatti, è cresciuto del 53% dal 1990 al 2018: attualmente se ne contano 14.394 che occupano circa 9mila chilometri quadrati di superficie. Inoltre, si legge sul paper dello studio, i ricercatori hanno stimato che il volume dei laghi glaciali del mondo è salito del 48% nello stesso arco di tempo (1990-2018), contenendo un totale di 156 metri cubi di acqua.

“Mentre parte dell’acqua dello scioglimento dei ghiacciai finisce per fluire negli oceani, una notevole quantità alimenta anche i laghi glaciali, che negli ultimi decenni sono stati in crescita eccezionale. Per questo motivo, le comunità nelle aree a valle di questi laghi glaciali in crescita sono sempre più a rischio di distruzione a causa di gravi inondazioni”.

Come prevenire il “glacial lake outbursts”

 

Si è verificato un incremento del numero e del volume di laghi glaciali perché non tutta l’acqua del disgelo raggiunge immediatamente gli oceani. Questo studio aiuterà a rendere più precise le stime riguardanti l’innalzamento del livello degli oceani (il 35% di questo fenomeno è causato dallo scioglimento del ghiacciai), visto che i dati ottenuti garantiscono una migliore comprensione di come e quanto velocemente l’acqua proveniente dai ghiacciai può raggiungere il mare. Un altro motivo che rende rilevante questa ricerca è che potrà contribuire a prevenire diversi casi di “glacial lake outbursts”, ossia le inondazioni causate dal collasso dei laghi glaciali.
Questi disastri naturali hanno causato (e continuano a causare) danni ingenti ad abitazioni, terreni agricoli e infrastrutture di numerosi centri abitati, provocando migliaia di vittime nel secolo scorso. A differenza dei laghi comuni, i laghi glaciali sono instabili perché arginati da ghiaccio o da sedimenti composti da rocce poco solide e da detriti.
L’unico aspetto positivo dell’aumento dei laghi glaciali è che sono una fonte di acqua dolce per molte persone che vivono nelle parti più povere del mondo, come le zone montuose dell’Asia o l’America Latina. Ma a lungo termine le minacce non possono essere sottovalutate.

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