Vini di qualità: una breve guida per orientarsi all’ acquisto

Da 25 Maggio 2017Qualità
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Come fare a riconoscere un vino di qualità? In questo articolo indicheremo alcuni criteri utili nell’ acquisto di un buon vino, per chi non si ritiene tra gli esperti del settore, ma un semplice amatore di un prodotto tra i più venduti al mondo, e sicuramente tra i più amati.

Oramai la passione per il vino può considerarsi non più una moda del momento: non è svanita, ma anzi aumenta, la tendenza degli italiani a volersi avvicinare a questo affascinante mondo, esplorarlo e conoscerlo al meglio, ma, soprattutto, la voglia di “gustarlo”, intendendo l’esperienza del bere un qualcosa di plurisensoriale, una vera coccola per mente e corpo.

Allora suggeriamo alcuni criteri semplici per potersi garantire l’acquisto di un vino di qualità, che non deluda il nostro palato.

Il primo criterio da considerare il prezzo: un vino inferiore al costo di 5 euro per bottiglia (0,75 lt) non potrà rispettare i requisiti minimi di qualità. Considerando i costi di produzione e di materiale ed il ricarico per il commerciante, ma anche della GDO, il tutto più IVA, un costo inferiore ai 5 euro è sicuramente a discapito della qualità dell’uva con cui il vino è prodotto.

Il secondo criterio è la coincidenza tra chi produce, imbottiglia e commercializza il prodotto. Se il produttore si “espone” sull’etichetta come vinificatore, che ha coltivato le uve e si è occupato della catena produttiva sino al prodotto finale, è molto probabile che il prodotto acquistato sia un prodotto di qualità. Bisogna, pertanto, porre attenzione a diciture quali “Imbottigliato all’origine da, Prodotto e imbottigliato da, imbottigliato all’origine da” presenti sulle etichette.

Soprattutto per gli acquisti fatti presso la GDO, il terzo requisito è la denominazione di origine, per risalire alla provenienza delle uve: si consiglia di fare affidamento su Doc e Docg (Dop) in primis, ed in misura minore sulle Igt (Igp).

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