Verifiche periodiche: ancora chiarimenti dal Ministero del Lavoro

Da 7 aprile 2015Salute & Sicurezza
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Con Circolare del 3 marzo 2015, il Ministero del Lavoro ha fornito alcuni chiarimenti sulle verifiche periodiche di particolari attrezzature di lavoro. In particolare, si è concentrata sulla modalità di effettuazione delle verifiche (all’All. VII del D.lgs 81/2008), nonché sui criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art.71, comma 13 del Testo unico di Sicurezza.

In particolare, il Ministero del Lavoro ha trattato di attrezzature di lavoro costituite da più bombole, generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura dell’acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica, aventi potenzialità globale dei focolai superiori a 116 KW e serbatoi di GPL.

Per quanto riguarda le tariffe per le attività di verifica periodica delle attrezzature, oggetto di una richiesta di specifico chiarimento, il Ministero conferma il loro aggiornamento sulla base dell’indice ISTAT (riportate in allegato 1 alla Circolare del 3 marzo 2015) dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati rilevati al mese di ottobre 2014, pari a + 0,9%

L’ultimo punto trattato dalla Circolare riguarda la precisazione ministeriale circa l’obbligo di INAIL, ASL e ARPA di inviare tempestivamente le eventuali segnalazioni di comportamenti anomali dei Soggetti Abilitati nell’effettuazione delle verifiche periodiche, proponendo nel contempo le possibili soluzioni oppure la sospensione o la cancellazione dall’elenco dei soggetti abilitati.

Ricordiamo che la circolare è stata emanata a breve distanza dal termine del 12 marzo 2015, data che coincide con la fine del  periodo transitorio previsto dall’Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 a favore degli  operatori, già adibiti all’uso delle singole attrezzature di lavoro, o che siano in possesso di formazione pregressa, che avrebbero dovuto integrare e concludere la propria formazione.

Dal 12 marzo 2015 la formazione dovrà essere erogata esclusivamente dagli organismi accreditati o da soggetti formatori autorizzati e nelle modalità e con il numero di ore previsti dall’Accordo stesso: l’accordo prevede un  corso di aggiornamento quinquennale di durata minima di 4 ore, di cui almeno 3 relative agli argomenti dei moduli pratici.

Per quei lavoratori già incaricati dell’uso di attrezzature, ma del tutto sprovvisti di qualunque tipo di formazione, il percorso formativo è dunque quello previsto dall’Accordo e andava concluso entro il 12 marzo 2015: se non fosse ancora terminato non potranno essere più adibiti alla mansione di operatore per tutto il tempo necessario a concludere la formazione richiesta.

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Un commento

  • Luigi ha detto:

    Mi auguro solo che oltre che sulle attrezzature i controlli si facciano anche sull’abbigliamento da lavoro, che deve garantire protezione e sicurezza. Chi se ne occupa solitamente? Le stesse figure che controllano le attrezzature?

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