Uova contaminate: quali sono i rischi per l’uomo?

fipronil

Il fipronil, balzato agli onori della cronaca nelle ultime settimane, è un insetticida ad ampio spettro che disturba l’attività del sistema nervoso centrale dell’insetto. Viene usato prevalentemente come antipulci, ed è un veleno a lenta attività d’azione: una volta inserito in un’esca, l’insetto viene avvelenato e non muore istantaneamente ma ha il tempo di ritornare alla colonia o nella tana. E’ categoricamente vietato nei trattamenti anti-pulci di animali destinati al consumo umano, perché pericoloso per fegato, reni e tiroide. Si estendono i controlli su uova e galline ovaiole dopo lo scandalo fipronil. Qualora i campioni analizzati dovessero risultare positivi alla presenza di fipronil tutto l’allevamento sarà posto sotto sequestro.

Ricordiamo prima di tutto che ad oggi non ci sono stati né morti né persone ricoverate in ospedale per il consumo di uova al Fipronil. Se si mangia un uovo contaminato non succede nulla. Quello che può provocare effetti più gravi è il consumo continuativo di uova e prodotti derivati (come dolci, creme, pasta all’uovo, mayonese o carbonara) per circa una settimana o dieci giorni. I rischi per l’uomo sono soggettivi, i bambini o anche gli anziani sono più vulnerabili degli adulti agli effetti tossicologici. Il fipronil assunto in forti dosi può avere effetti tossici con problemi neurologici, vertigini, irritabilità e, in casi estremi, convulsioni.

Secondo la Commissione europea, i Paesi dell’Unione coinvolti, compreso l’Italia, sono: il Belgio, i Paesi Bassi, la Germania, la Francia, la Svezia, il Regno Unito, l’Austria, l’Irlanda, il Lussemburgo, la Polonia, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia e la Danimarca. A questi Paesi si aggiungono Svizzera e Hong Kong. La Commissione però ha sottolineato come i Paesi in cui è stato “confermato l’utilizzo illegale del prodotto” sono solo quattro, ovvero Olanda, Belgio, Germania e Francia; gli altri, Italia compresa, “hanno ricevuto delle importazioni provenienti da questi quattro Paesi. Il Ministero della salute sta pensando di realizzare una certificazione fipronil free sulle confezioni delle uova in vendita dopo che i produttori hanno attivato un piano di controlli a tappeto degli allevamenti che potrà dare garanzie ai consumatori.

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