La nuova UNI CEI EN ISO 50001:2018: cosa cambia?

UNI CEI EN ISO 50001:2018

Dallo scorso 27 settembre 2018 è entrata in vigore la UNI CEI EN ISO 50001:2018 ossia la Norma che definisce i requisiti per la realizzazione, messa in atto, mantenimento e miglioramento dei sistemi di gestione dell’energia (SGE).

Uno dei principali cambiamenti fa riferimento allo stesso testo, che si è adeguato e reso compatibile agli standard dell’ High Level Structure (HLS) dell’ISO in merito alla struttura degli standard internazionali sui sistemi di gestione.

Vengono meglio specificati i cosiddetti “Usi Energetici Significativi” in termini di definizione e gestione,

E’ stato poi sottolineato quanto sia importante il ruolo della Direzione nel sostenere l’implementazione del SGE: a questi è dovuto anche il riconoscimento dell’importanza del contesto in cui opera l’Organizzazione per raggiungere gli obiettivi del SGE.

Anche gli stakeholder assumono una maggiore importanza, dal momento che le loro esigenze possono indirettamente dipendere ed essere influenzate dalla prestazione energetica di ciascuna Realtà organizzativa.

Indipendentemente dai prodotti e servizi erogati, dal tipo di organizzazione e di relativo approccio o ubicazione, la Norme deve essere applicata laddove si voglia attuare, in modo sistematico il miglioramento continuo della propria prestazione energetica e dello stesso SGE che, sempre in base alla nuova Norma, deve essere anche dimostrabile attraverso l’individuazione del livello di riferimento (EnBs baseline) e degli indici di prestazione energetica. Nel monitoraggio rientra anche la necessità di gestire i cambiamenti collegati sia al miglioramento continuo che ai fattori di rischio applicabili al SGE.

Si è inoltre proceduto ad integrare norme della famiglia ISO 50000 sviluppate successivamente alla pubblicazione della ISO 50001.
Un’ altra caratteristica della UNI CEI EN ISO 50001:2018 è che può essere utilizzata indipendentemente o essere allineata o integrata con altri sistemi di gestione.

E’ meno in risalto il “Rappresentante della direzione” che lascia il posto ad una specie di “management diffuso” operante sulle diverse aree di responsabilità nella gestione dell’energia;

A migliorare è stato anche il dettaglio nei requisiti dell’Audit interno e la definizione delle procedure di gestione della documentazione di sistema, oltre che una maggiore apertura del SGE verso la comunicazione esterna.

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