Trivelle nello Ionio: scoppia la polemica ambientale

Da 11 Gennaio 2019Energia & Ambiente
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Si riaccendono le polemiche intorno al tema trivelle nei mari italiani dopo il via libera alle trivellazioni nel Mar Ionio per la ricerca del petrolio.

Insorgono, come in passato, gli attivisti a 5Stelle ed ambientalisti. Il Ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio dice: “Oggi mi si accusa di aver autorizzato trivelle nel mar Ionio. È una bugia. Queste “ricerche di idrocarburi” (che non sono trivellazioni) erano state autorizzate dal Governo precedente e in particolare dal Ministero dell’Ambiente del Ministro Galletti che aveva dato una Valutazione di Impatto Ambientale favorevole. A dicembre, un funzionario del mio ministero ha semplicemente sancito quello che aveva deciso il vecchio Governo. Non poteva fare altrimenti, perché altrimenti avrebbe commesso un reato. Ma faremo di tutto per bloccare le trivellazioni volute dal Pd. E sono contento se il Presidente Emiliano impugna”.

A sollevare il caso è Angelo Bonelli dei Verdi: “Il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha dato il via libera alle trivelle per la ricerca del petrolio nel mar Ionio. La ricerca autorizza l’uso dell’air gun, le bombe d’aria e sonore, che provocano danni ai fondali e alla fauna ittica”.

Il ministro Sergio Costa, però, ribatte: “Da quando sono Ministro non ho mai firmato autorizzazioni a trivellare il nostro Paese e i nostri mari e mai lo farò. Non sono diventato Ministro dell’Ambiente per riportare l’Italia al Medioevo economico e ambientale”.

Il governatore della Puglia Michele Emiliano invece attacca: “Impugneremo le nuove autorizzazioni rilasciate dal Mise a cercare idrocarburi nel Mar Ionio. Ci siamo sempre battuti in difesa del nostro mare, e continueremo a farlo”.

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