Conseguenze disastrose dei temporali estivi: stop alla balneazione

temporali estivi

Episodi di calamità naturali, di violenti temporali estivi dalle conseguenze anche gravi sono ormai ritenuti normali perché sempre più frequenti negli ultimi anni.

Quello che fa pensare è che effettivamente si tratta di accadimenti molto interconnessi con i cambiamenti climatici dovuti a problematiche di prevenzione e salvaguardia ambientale: é chiaro che senza piani regolatori, senza norme e misure preventive soprattutto delle regioni più bersagliate.

Ma non solo: a ciò si aggiunge il fatto che alcuni territori siano ancora più penalizzati per via delle conseguenze dei disastri climatici che si ripercuoto sui versanti marittimi!

E’ notizia di qualche giorno fa dello stop alla balneazione dichiarato in Emilia Romagna: il temporale che si è abbattuto sulla riviera riminese nella notte tra sabato e domenica scorsa, con punte di oltre 20 millimetri di pioggia arrivati a terra, sono state aperte le paratie che hanno scaricato in mare i liquami fognari. E’ così scattato il divieto di balneazione di 18 ore.

Anche la regione più amata d’Italia tra le mete estive non è stata da meno: lo scorso week end a Santa Maria di Leuca, infatti, sono stati vietati i bagni per la rottura di una condotta della fogna, con il seguente sversamento di liquami maleodoranti in mare. A vietare l’accesso in acqua in una delle rinomate località turistiche del Salento è un’ordinanza del Comune di Castrignano del Capo, pubblicata lo scorso 22 giugno.

I liquami fuoriusciti dai tombini si sono riversati prima in strada e poi in acqua dove da sabato scorso è scattato il divieto “con effetto immediato e a tempo indeterminato”. Arrivata la segnalazione dello sversamento, sul posto sono intervenuti i carabinieri, i tecnici di Acquedotto pugliese e gli agenti di polizia locale, che hanno interdetto il transito dei veicoli e dei pedoni.
Nell’ ordinanza è infatti specificato il “potenziale rischio igienico sanitario per la salute dei bagnanti”, oltre alle “deplorevoli ricadute negative per il senso del decoro collettivo e dell’immagine pubblica” delle due aree.

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