La sostenibilita’ degli eventi

Da 8 ottobre 2010Energia & Ambiente
MUD 2015

Quest’oggi sul blog UninformANQG dedicato alla Qualita’, all’Ambiente ed alla Sicurezza parliamo dell’impatto ambientale causato dalle attivita’ correlate al settore MICE, una prospettiva, questa della sostenibilità degli eventi, fino ad oggi ancora poco analizzata e che destera’ certamente l’interesse di tutti i numerosi lettori che seguono il nostro blog.

L’articolo e’ del dottor Giuliano Poncina, ex allievo del Master Quality,Esperti in Qualita’, Qualita’ Ambientale e Sistemi di Gestione Aziendale.

Meeting, congressi, fiere, convention. Sempre più spesso gli eventi, la cui definizione in generale include qualsiasi tipologia di manifestazione e intrattenimento, sono entrati a far parte della quotidianità, impegni lavorativi o tempo libero.

L’industria dell’organizzazione di eventi, nonostante la crisi economica abbia colpito tutti i settori, continua a crescere assumendo un ruolo strategico nella scelta del mix comunicativo su cui le aziende continuano a investire.

Gli eventi, quindi, sono diventati una vera e propria leva del marketing considerata innovativa e la comunicazione ne rappresenta il comune denominatore attraverso cui si stabiliscono e si consolidano le relazioni con il pubblico.

Sempre più spesso le decisioni manageriali sono orientate nell’attuare strategie che permettono non solo il raggiungimento di ampie fasce di pubblico ma anche il coinvolgimento e la motivazione dello stesso attraverso la comunicazione di un messaggio chiaro e di forte impatto mediatico. In tal modo, infatti, si riesce a consolidare il posizionamento aziendale e migliorare la propria immagine acquisendo visibilità nel mercato.

Vista la crescente sensibilità e la continua attenzione alle tematiche ambientalie allo sviluppo sostenibile, ossia ad un approccio equilibrato e duraturo alle attività economiche, alla responsabilità ambientale e progresso sociale, anche il business degli eventi deve concretamente iniziare a pensare in modosostenibile e la comunicazione svolge in tal senso un ruolo fondamentale.

Si pensi all’impatto ambientale riconducibile a tutte quelle attività dirette o indirette connesse ad un evento: emissione CO2 legata al trasporto, produzione rifiuti, consumo d’acqua, ecc.

Per esempio il partecipante ad una conferenza di medie dimensioni di una durata pari a tre giorni produce 27,5 kg di rifiuti solidi (due grandi sacchi d’immondizia) contro i 6 kg di rifiuti se la stessa persona fosse a casa (75% in meno, 100 sacchi di spazzatura per l’intero anno) o, ancora, gas ad effetto serra equivalente a guidare la propria auto per circa un mese.

Questi sono ovviamente solo alcuni esempi che dimostrano come le decisioni e i comportamenti possono influire sull’ambiente e come sia importante per tutti coloro che operano nel business degli eventi dare prova del proprio impegno associando la propria immagine ad un evento pianificato e realizzato secondo logiche sostenibili.

La realizzazione di eventi sostenibili rappresenta, quindi, un vero e proprio elemento di CSR (Corporate Social Responsability) attraverso l’assunzione delle responsabilità dell’impatto che le proprie attività, e quelle dei clienti, fornitori e collaboratori possono avere sull’ambiente e sulla comunità locale.

Tutte le tipologie di eventi possono diventare sostenibili ma per rendere credibile l’impegno con trasparenza, coinvolgimento e buona gestione in termini di performance verso tali tematiche, bisogna attuare un Sistema di Gestionebasato su un modello tipico dei sistemi di gestione, PDCA.

In tal senso la norma BS 8901 fornisce i requisiti per l’implementazione e la certificazione di un Sistema di Gestione per la Sostenibilità degli Eventi, ovvero un modello basato su un approccio orientato verso lo  sviluppo sostenibile.

Vedi manifesto in pdf

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