Novità per Pile, Attrezzature a pressione e Sostanze radioattive in acqua

Sostanze radioattive in acqua

Sono tre i Decreti legislativi in materia ambientale, annunciati nel Consiglio dei Ministri di inizio febbraio  e pubblicati in Gazzetta Ufficiale, tutti di attuazione di importanti direttive UE in materia ambientale e di sicurezza antincendio. Vediamo le novità per Pile, Attrezzature a pressione e Sostanze radioattive in acqua.

Sostanze radioattive

Il Decreto Legislativo n. 28/2016 (in Gazzetta ufficiale n.55 del 7-3-2016) attua in Italia la direttiva 2013/51/EURATOM del Consiglio, del 22 ottobre 2013 in materia di sostanze radioattive in acqua destinate al consumo umano.

Stabilisce i requisiti per la tutela della salute della popolazione indica i principi e disciplina le modalità del controllo delle sostanze radioattive in acqua mediante parametri indicatori, nonché i relativi valori di parametro fissati all’articolo 5 e le sanzioni per il mancato adempimento delle prescrizioni (fissate all’art.10).

Il decreto non si applica alle acque minerali naturali riconosciute come tali, alle acque medicinali. Con un prossimo decreto del Ministro della salute, potranno essere esentate dall’applicazione del decreto le acque destinate al consumo umano provenienti da una singola fonte che ne eroga in media meno di 10 m³ al giorno o che approvvigiona meno di 50 persone, escluse le acque fornite nell’ambito di una attività commerciale o pubblica (con relativi oneri di comunicazione alla popolazione da parte degli enti locali – art.3.3).

Le regioni e le province autonome, avvalendosi delle aziende sanitarie locali ovvero di altri enti pubblici competenti a svolgere controlli sulla salubrità delle acque e sugli alimenti e bevande per scopi di tutela della salute pubblica individuati da leggi regionali e delle ARPA/APPA, assicureranno il controllo delle sostanze radioattive in acqua destinate al consumo umano, finalizzato alla verifica del rispetto dei valori di parametro di cui all’articolo 5, attraverso l’elaborazione e la messa in atto di un programma di controllo.

Pile e accumulatori

Un altro decreto atteso in materia ambientale è il Decreto Legislativo del 15 febbraio 2016, n. 27 (in Gazzetta ufficiale n.54 del 5-3-2016) che da attuazione alla direttiva 2013/56/UE di modifica della direttiva 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e rifiuti di pile e accumulatori. Il Decreto regola la immissione sul mercato di batterie portatili e di accumulatori contenenti cadmio destinati a essere utilizzati negli utensili elettrici senza fili e di pile a bottone con un basso tenore di mercurio.

Il D.Lgs. n.27/2016 modifica direttamente il decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, (che attuava la direttiva 2006/66/CE).

Il Decreto precisa ulteriormente il divieto di commercializzazione delle batteri stabilendo che le pile e gli accumulatori che non soddisfano i requisiti del nuovo decreto, ma che sono stati legalmente immessi sul mercato prima della data di applicazione dei rispettivi divieti, possono continuare a essere commercializzati fino a esaurimento delle scorte.

Inoltre, ai sensi dell’articolo 14 del D.Lgs. n.188/2008 i produttori che per la prima volta immetteranno sul mercato pile e accumulatori nel territorio italiano saranno obbligati ad iscriversi in via telematica soltanto una volta al Registro nazionale presso la Camera di commercio di competenza.

Attrezzature a pressione

Il Decreto Legislativo del 15 febbraio 2016 n.26, pubblicato in Gazzetta ufficiale (n.53 del 4-3-2016) dà attuazione alla direttiva 2014/68/UE in materia di armonizzazione per la messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione.

Apporta modifica al decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, che attua la direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature a pressione. Il decreto si applicherà alle attrezzature a pressione sottoposte a una pressione massima ammissibile P S superiore a 0,5 bar ed agli insiemi composti da varie attrezzature a pressione montate per costituire un tutto integrato e funzionale. Per esempio, gli apparecchi di riscaldamento a scopo industriale, i generatori di vapore e di acqua surriscaldata le bombole per uso subacqueo, gli estintori portatili d’incendio, i bulk containers, le macchine per caffè espresso, le pentole a pressione, i generatori di vapore per ferro da stiro, etc.

Il Governo ha poi annunciato nel Consiglio dei Ministri del 19 febbraio, l’approvazione in esame preliminare, di un ulteriore decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di recipienti semplici a pressione.

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