SISTRI: dal 3 marzo nuovi soggetti tenuti ad aderire al Sistema

Da 10 marzo 2014Energia & Ambiente
sistri

Animato dal consueto spirito di servizio nei confronti della nostra nutrita ed appassionata utenza, quest’oggi il blog UninformANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza torna ad occuparsi di una tematica sempre più cara non solo agli addetti ai lavori ma anche ai lettori, la tracciabilità dei rifiuti attravero il sistema SISTRI.

Il 3 marzo 2013 parte la seconda fase di attivazione del SISTRI, il servizio di tracciabilità dei rifiuti, per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania.

Ciò è stato anche confermato con la circolare n.1/2013, con cui il Ministero dell’Ambiente ha chiarito fasi e destinatari del SISTRI, e le diverse sanzioni per coloro che ne sono coinvolti.

Una prossima estensione del SISTRI riguarderà le operazioni concernenti i rifiuti urbani pericolosi (esclusi i produttori iniziali di rifiuti urbani), che verrà disciplinata da un decreto e prevederà una fase sperimentale che prenderà il via il 30 giugno 2014.

Il blog UninformANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed allaSicurezza desidera ricordare che il SISTRI è già operativa dal 1 ottobre 2013 per:

  1. gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosia titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale;
  2. in caso di trasporto intermodale, i soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa navale o ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto;
  3. gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti speciali pericolosi;
  4. i nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi.

Infine, segnaliamo che con DPCM 12/12/2013 è stato introdotto il nuovo Modello Unico di Dichiarazione Ambientale per il 2014, che va a sostituire quello in uso finora, contenuto nell’allegato al DPCM 20 dicembre 2012.

Il MUD contiene i dati relativi ai rifiuti da tutte le categorie di operatori indicate dal citato art. 189 del Codice Ambiente (D.Lgs. n. 152/2006) e andrà presentato entro il 30 aprile di ogni anno, con riferimento all’anno precedente e sino alla piena entrata in operatività del Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI).

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