Sistemi di gestione: fra revisioni e nuove forme ISO

Da 9 dicembre 2013Accreditamento

La Redazione del blog Uninform ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza torna ad occuparsi di certificazioni e questa volta lo fa da due prospettive distinte: da una parte la norma ISO 9001 e, dall’altra, la ridefinizione di una specifica norma dedicata ai sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Approfondiamo insieme entrambi gli argomenti.

Sul tavolo di lavoro dei gruppi ISO ci sono due importanti progetti che impattano da vicino sul mondo delle certificazioni. Il primo riguarda lanorma ISO 9001, oggetto di un importante aggiornamento. Il secondo progetto, invece, riguarda una specifica norma ISO che si occupi di definire un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, superando il ricorso allo standard della OHSAS 18001.

I lavori internazionali di revisione della ISO 9001 hanno prodotto un documento di bozza noto come “ISO Committee Draft” (ISO/CD), se otterrà voto favorevole, nel Marzo 2014 dovrebbe giungere allo stadio di ISO/DIS(Draft International Standard) . La Final Draft sarà disponibile nel Settembre 2015, quando è prevista la sua pubblicazione vera e propria.

La bozza è stata oggetto di un primo commento da parte dell’UNI, che ne evidenzia gli elementi di novità, relativi alle relazioni fra l’organizzazione e il contesto di appartenenza, la gestione del rischio, le aspettative delle parti interessate. Al suo interno di nota una maggiore applicabilità al settore dei servizi, una sensibile semplificazione documentale e quindi burocratica, una maggiore attenzione all’approccio per processi e una più estesa trattazione del tema dell’approvvigionamento e dell’outsourcing.

Sulla elaborazione della norma sta pesando l’autorevole esperienza maturata dalla delegazione italiana: l’Italia è, infatti, il secondo Paese nel mondo per numero di certificazioni di conformità ISO 9001 emesse. E proprio dalla nostra delegazione (una Commissione tecnica UNI) sono partite forti critiche alla bozza, al punto di spingere la delegazione al parere negativo,  ed alla proposta di interventi migliorativi.

Fra i numerosi punti critici i tre nuovi requisiti riguardanti: il contesto dell’organizzazione, le parti interessate, il rischio che non sembrano sufficientemente correlati allo scopo della norma, che è rimasto invariato:conformità del prodotto e soddisfazione del cliente. Inoltre, la delegazione italiana chiede che venga espresso chiaramente che la Nuova ISO sia strettamente connessa con il contesto in cui l’organizzazione opera e con le sue altre parti interessate, oltre ai clienti: la soddisfazione delle esigenze ed  aspettative delle parti interessate (inclusi la collettività e le persone che lavorano nell’organizzazione stessa) possa portare a più alti livelli di “customer satisfaction”, costituendo il nuovo fattore di competizione,  dal momento che già ora per molte organizzazioni le aspettative dei clienti per un prodotto “eticamente responsabile” rappresenta un elemento molto critico. Un’attenzione etica che si estende anche ai processi realizzativi, alle politiche e alle strategie dell’organizzazione e dei  suoi partners.

Il secondo progetto di norma, invece, riguarda i sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro, un settore nel quale non esisteva una specifica norma di riferimento.

Un nuovo Project committee ISO/PC 283Occupational health and safety management systems – Requirements” sta elaborando una norma internazionale, che fornirà delle linee guida efficaci e concrete per migliorare la sicurezza dei lavoratori, stabilendo un quadro internazionale di riferimento per le migliori pratiche in materia di OH&S (Occupational Health & Safety) al fine di ridurre il numero degli incidenti, infortuni emalattie legati all’attività lavorativa.

A tal fine di trasformerà lo standard OHSAS 18001, che definisce irequisiti di un sistema di gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori, in una norma internazionale ISO.

L’obiettivo del Gruppo di lavoro sarà quello di elaborare lo standard sulla falsariga delle linee guida utilizzate dagli standard ISO 9001 per la gestione per la qualità e della ISO 14001 per la gestione ambientale.

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