Sicurezza: responsabilità degli infortuni per Covid-19

Da 21 Maggio 2020Salute & Sicurezza
Sicurezza e infortuni

Che il Covid-19 abbia sollevato questioni critiche circa la problematica della sicurezza è un dato di fatto incontrovertibile.

Le indicazioni riferite alla Sicurezza sui luogo di lavoro e ai rischi legati alle infezioni da Coronavirus sono state poco delineate anche data la lunga sospensione della maggior parte delle attività lavorative su territorio nazionale.

Eccezione fatta per alcuni settori, quale ad esempio quello agroalimentare, infatti, sino a metà aprile la paralisi produttiva non ha spinto a tracciare delle chiare coordinate sulla questione dei rischi collegati al Coronavirus nei contesti d lavoro ed organizzativi.

Il comunicato dell’INPS

 

Data la ripresa a far data dal 18/5, della maggior parte delle attività economiche, confermata dal governo ma anche dai singoli decreti regionali, l’Inps ha pubblicato un comunicato chiaro e che non lascia dubbi, ribadendo già quello che era scritto tra le righe delle circolari e delle note precedenti ma che aveva innescato delle polemiche, se vogliamo anche insensate.

La conferma quindi è che l’infortunio sul lavoro per Covid-19 non è collegato alla responsabilità penale e civile del datore di lavoro

Pertanto, il datore di lavoro risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale solo se viene accertata la propria responsabilità per dolo o per colpa.

Questo quanto riportato nel comunicato:

“In riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori per motivi professionali, è utile precisare che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro.

Sono diversi i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail per la tutela relativa agli infortuni sul lavoro e quelli per il riconoscimento della responsabilità civile e penale del datore di lavoro che non abbia rispettato le norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Queste responsabilità devono essere rigorosamente accertate, attraverso la prova del dolo o della colpa del datore di lavoro, con criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative Inail.”

Responsabilità da accertare per gli infortuni

 

Tale posizione scoraggia, quindi, la possibilità che si possa accusare il datore di lavoro penalmente, subito e senza presupposti, se si incorre in un infortunio da Covid-19 sul luogo di lavoro.

Ci si rifà al principio di presunzione di innocenza e dell’onere della prova a carico del pubblico ministero.

Il datore è, peraltro, sollevato dalle imputazioni anche in sede civile:

neanche in sede civile il riconoscimento della tutela infortunistica rileva ai fini del riconoscimento della responsabilità civile del datore di lavoro, tenuto conto che è sempre necessario l’accertamento della colpa di quest’ultimo per aver causato l’evento dannoso”.

A ciò c’è da aggiungere che la questione della complessità dei modi in cui avvengono i contagi, ed il continuo mutamento delle misure da adottare sui luoghi di lavoro rendono la questione degli infortuni sul lavoro ancora più complessa in termini di responsabilità.

Sicuramente una situazione epidemiologica decrescente scongiurerebbe la necessità di ulteriori interventi e misure sempre nuove da parte delle autorità, oltre a liberare il paese da questo enorme problema di sicurezza e di salute nazionale.

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