Sicurezza alimentare: i cartoni della pizza sono davvero sicuri?

Da 3 Giugno 2019Salute & Sicurezza
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Le unità del Nucleo Anti-Sofisticazione di Bari hanno sequestrato più di 25mila cartoni utilizzati per il trasporto della pizza per un valore di vendita stimato in circa 5000 euro. I NAS di Bari hanno riscontrato che gli involucri non presentavano le richieste indicazioni di rintracciabilità.

Da un esame di laboratorio commissionato dal Magazine Test – Il Salvagente è emerso che, su tre cartoni analizzati, due contenevano tracce di Bisfenolo A superiori a quanto consentito dalla legge per i contenitori in plastica. Il Bisfenolo A è un interferente endocrino in grado di provocare gravi danni alla salute umana, tra cui tumori, alterazioni metaboliche, difetti alla nascita o all’apparato riproduttivo.

Il Codacons interviene: “Il materiale utilizzato per le pizze d’asporto purtroppo favorisce il rilascio dell’agente chimico che finisce con il trasferirsi sulla pizza che abitualmente mangiamo. Purtroppo si tratta di un problema già conosciuto dalla letteratura medica e scientifica, ma che pochi consumatori conoscono, così da mettere a repentaglio la propria salute“.

Pertanto il Codacons ha annunciato che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica perché l’uso di carta riciclata nei cartoni della pizza d’asporto è vietata per legge, vista la sua pericolosità per la salute umana.

 

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