Sicurezza agroalimentare: la salmonella

Da 24 Ottobre 2017Salute & Sicurezza
salmonella

L’infezione da salmonella si trasmette attraverso l’ingestione di cibi o bevande contaminate o per contatto, attraverso la manipolazione di oggetti o piccoli animali in cui siano presenti le salmonelle. La salmonella è un genere di batteri che appartiene alla famiglia delle Enterobacteriaceae. Il termine salmonella è stato coniato in onore dello scopritore, Daniel Salmon, il quale ha isolato il microrganismo Salmonella Choleraesuis durante le sue ricerche sui suini. I principali veicoli di trasmissione della salmonella sono rappresentati da alimenti, acqua contaminata e piccoli animali domestici.

Gli alimenti contaminati rappresentano uno dei veicoli più importanti di diffusione dell’infezione nell’uomo. Solitamente all’apparenza il cibo contaminato non presenta alcuna alterazione delle caratteristiche organolettiche (colore, odore, sapore, consistenza).

Sono da considerarsi alimenti a rischio le uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova, latte crudo e derivati del latte crudo, carne e derivati, frutta e verdura contaminate durante il taglio.

Nella maggior parte dei casi, l’infezione da salmonella si presenta in forma lieve e si risolve da sola nel giro di pochi giorni. Per quanto riguarda le norme igieniche da rispettate dal punto di vista alimentare, va ricordato che i batteri della salmonella sono facilmente eliminabili attraverso una buona cottura. Nel mondo, si stima che il 50% delle epidemie di salmonellosi è dovuto a uova contaminate. Pericolosa ad esempio è l’abitudine di rompere le uova sottovalutando la potenziale carica infettiva del guscio.

L’infezione da salmonella in un soggetto sano in genere si risolve in pochi giorni e senza alcuna necessità di trattamento farmacologico. Nei casi più gravi il medico potrebbe decidere per una terapia anche antibiotica.

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