Sharing mobility in Italia

Con i termini sharing mobility si fa riferimento al fenomeno per il quale i trasferimenti da un luogo ad un altro, ovvero la mobilità, avvengono con mezzi e veicoli condivisi.  In Italia, la sharing mobility è stata introdotta concettualmente per la prima volta nell’ordinamento giuridico nazionale già nel 1998 con il Decreto del Ministro dell’Ambiente del 27 marzo 1998.

Fra strumenti come car sharing, carpooling o condivisone di scooter e cargo, oggi tutti in progressivo aumento, sono però le biciclette, le vere protagoniste della sharing mobility in Italia.

Nell’ultimo anno, il bike sharing nazionale è cresciuto del 147%, toccando 265 comuni e mettendo in circolo 39.500 bici. Questi numeri ci rendono il primo paese in Europa in termini di diffusione del servizio. Buoni i dati anche sugli altri servizi: il carsharing in 5 anni ha quintuplicato la propria offerta. Oggi si contano 7.679 veicoli in 35 città, di cui tuttavia il 43% è localizzato solo a Milano, regina dell’auto condivisa. Nel 2017 inoltre hanno preso il via inoltre i primi servizi di scooter sharing elettrico a Roma e Milano.

“La mobilità condivisa – ha affermato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – è uno dei comparti trainanti di quella rivoluzione della sostenibilità dei trasporti urbani che è essenziale per assicurare standard qualità dell’ambiente e della vita nelle città. Il traffico è anche uno dei principali fattori di stress della vita in città. Condividere mezzi, tragitti, viaggi, spostamenti casa-lavoro è un modo concreto e anche sociale per aiutare le città ad essere più a misura di essere umano. E’ questa la direzione giusta per un’Italia migliore e più green”.

Nelle metropoli del Belpaese aumenta di giorno in giorno il numero di studenti e pendolari che rinunciano all’auto privata preferendo car sharing, scooter sharing e bike sharing. Emblematico il caso di Milano, dove il 30% dei cittadini non possiede un’auto di proprietà. Ben 60 mila milanesi ricorrono abitualmente alle soluzioni di mobilità condivisa per i loro spostamenti.

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