Più sanzioni per gli illeciti sul lavoro e la sicurezza

Da 22 Febbraio 2019Salute & Sicurezza
lavoro

Si torna  a parlare di Maggiorazione delle sanzioni per quanto riguarda le azioni illecite e non a favore della Sicurezza dei lavoratori.

L’Ispettorato nazionale ha, infatti, prodotto una Nota integrativa alla Circolare n. 2/2019, (Nota prot 1148 del 5 febbraio 2019) che torna sul tema della Legge di Bilancio n. 145/2018 per chiarire le ipotesi di “recidiva” in base alle quali le maggiorazioni delle sanzioni già previste in legge di Bilancio, vengono ulteriormente raddoppiate.
Si spiega anche meglio cosa si intenda per “recidiva”, sul soggetto destinatario delle maggiorazioni e sulle ipotesi che escludono la configurabilità di tale aumento di sanzione.

Con l’ intento di contrastare le condotte lesive della dignità dei lavoratori l’art. 1 comma 445 della Legge di Bilancio prevede che “le maggiorazioni sono raddoppiate ove, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti”, introducendo un’ipotesi di “recidiva”. La Nota del Ministero del lavoro intende reiterazione dei “medesimi illeciti”, cioè l’ulteriore violazione dello stesso precetto già trasgredito nel precedente triennio.

Il Destinatario della Recidiva delle Sanzioni può essere individuato nel trasgressore in generale, in caso di violazioni amministrative o nel datore di lavoro per violazioni punite dal d.lgs. n. 81/2008.

La recidività dell’illecito, sempre secondo la Nota del ministero, consegue:
• allo spirare del termine per impugnare l’ordinanza-ingiunzione ex art. 18 L. n. 689/1981;
• nella ipotesi in cui sia pagata la sanzione ingiunta;
• al passaggio in giudicato della sentenza emessa a seguito di impugnazione della medesima ordinanza.

Se avviene l’estinzione degli illeciti amministrativi contestati, chiaramente non si applica l’aumento della pena per recidiva. Inoltre, non può riconoscersi rilevanza agli illeciti per i quali il contravventore abbia adempiuto alla prescrizione effettuando i relativi pagamenti.
In ultimo si specifica che gli illeciti pregressi rilevanti ai fini dell’applicazione delle maggiorazioni non debbono essere stati commessi dopo l’entrata in vigore della nuova disposizione.

 

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