Rumore ambientale: aggiornati metodi comuni di valutazione

Da 12 agosto 2015Salute & Sicurezza
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Quest’oggi la Redazione del blog UninformANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente, all’Energia ed alla Sicurezza desidera occuparsi di una problematica sempre più presente nella vita di tutti i giorni, ovvero il rumore ambientale.

La nuova Direttiva 2015/996 del 19 maggio aggiorna in base al progresso tecnico, i metodi comuni per la determinazione del rumore ambientale generato dalle principali sorgenti: veicoli stradali, su rotaia e relative infrastrutture, aeromobili, attrezzature utilizzate all’aperto, attrezzature industriali e macchinari mobili.

La Direttiva è in vigore dal 1 luglio e modifica l’Allegato II della direttiva 2002/49 relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale.

Si tratta della Direttiva che ha come scopo prevenire o ridurre, secondo le rispettive priorità, gli effetti nocivi, compreso il fastidio, dell’esposizione al rumore ambientale generato da molteplici fonti sonore.

Prevista nella Direttiva la realizzazione di specifiche mappature acustiche da parte degli Stati UE, sulla cui base si stabiliscono i Piani d’azione contro il Rumore che indicano quando i livelli di esposizione possono avere effetti nocivi per la salute umana. Per definirli occorrono metodi comuni fissati in direttiva e ora aggiornati.

I nuovi principi valutativi vanno adottati entro il 31 dicembre 2018 ma fino a tale data si possono continuare a utilizzare i metodi di determinazione esistenti che ogni Stato abbia precedentemente adottato a livello nazionale.

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