Rischio biologico negli ospedali, modifiche al Testo Unico di Sicurezza

Da 18 Aprile 2014Salute & Sicurezza
rischio biologico

Ancora una volta il blog Uninform – ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza torna su un argomento di particolare interesse per tutti i lettori e gli appassionati di riferimento, ovvero il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, grazie all’analisi del rischio biologico negli ospedali.

Il Decreto Legislativo 19 febbraio 2014, n. 19 (sulla Gazzetta Ufficiale n.57 del 10-3-2014) riporta l’Attuazione della direttiva 2010/32/UE che attua l’accordo quadro, concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario.

Si tratta di un provvedimento annunciato già durante il Consiglio dei Ministri del 14 febbraio scorso, ed estremamente importante in quanto, oltre ad adeguare il diritto interno ad un accordo internazionale, modifica il Testo Unico di Sicurezza nella parte legata al rischio biologico, introducendo il Titolo X-bis e gli Art. 286-bis-septies con nuove misure di prevenzione protezione per i lavoratori che operano, nei luoghi di lavoro interessati da attività sanitarie e che possono essere esposti al rischio da tagli e ferite utilizzando gli strumenti sanitari.

Nei nuovi articoli si richiede al datore di lavoro delle aziende sanitarie di inserire questo rischio nella valutazione dei rischi, ed allo stesso tempo lo obbliga a garantire formazione e risorse per operare in condizioni di sicurezza tali da evitare il rischio di ferite ed infezioni provocate da dispositivi medici taglienti, oltre a misure idonee ad eliminare o contenere al massimo il rischio di ferite ed infezioni sul lavoro attraverso l’elaborazione di una politica globale di prevenzione (cui devono partecipare anche lavoratori e loro rappresentanti) che tenga conto delle tecnologie più avanzate, dell’organizzazione e delle condizioni di lavoro, dei fattori psicosociali legati all’esercizio della professione e dell’influenza esercitata sui lavoratori dall’ambiente di lavoro.

Previste anche misure di prevenzione specifiche fra le quali l’uso e l’eliminazione in sicurezza dei dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati con sangue e materiali biologici a rischio garantendo l’installazione di contenitori debitamente segnalati e tecnicamente sicuri, nonché l’adozione di dispositivi medici dotati di meccanismi di protezione e di sicurezza e il divieto immediato della pratica del reincappucciamento manuale degli aghi in assenza di dispositivi di protezione e sicurezza per le punture.

Continua a seguire il blog UninformANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza

Lascia una risposta