Rischi nel settore industriale e servizi: nuove guide INAIL

Da 6 novembre 2015Salute & Sicurezza
linee guida inail

INAIL ha recentemente diffuso alcune pubblicazioni a carattere gratuito che fanno luce su rischi specifici di interesse per il settore industriale e dei servizi.

SI parte da un Manuale su “La gestione del fumo di tabacco in azienda“, redatto dal DIMEILA e destinato a datori di lavoro, RSPP e medici che informa sugli strumenti operativi necessari all’adeguamento aziendale alla normativa vigente per la tutela dei lavoratori dal “fumo passivo”; al suo interno anche informazioni sull’interazione del fumo di tabacco con altri rischi lavorativi.

Direttamente dalla Contarp INAIL arriva il Volume aggiornato (l’edizione precedente era del 2013) su: “Il rischio biologico negli ambulatori” (Prime Cure” Inail – edizione 2015) che riporta i risultati dell’applicazione del metodo “Prime Cure” di Sedi Inail, per la valutazione del rischio di esposizione ad agenti biologici (batteri e funghi) in nel settore ospedaliero.

È stato invece redatto dal DIT dell’INAIL il manuale: “La Valutazione del rischio Rumore” sulla valutazione e la gestione dei rischi dovuti all’esposizione al rumore: al suo interno si passano in rassegna le possibili strategie di misura del rumore, indicazioni sul calcolo delle incertezze di misura, sulla verifica dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) uditivi. Il Volume, si sottolinea, ha un taglio operativo mediante il corrente riferimento a casi-studio e riporta i modelli per la valutazione dell’esposizione a rumore (per compiti e mansioni o per giornata intera).

Sempre dal DIT arriva la pubblicazione della guida dal titolo “Misure di concentrazione di Idrogeno in ambiente chiuso” che analizza i risultati di alcune prove condotte con particolari sensori per la valutazione del comportamento dell’idrogeno utilizzato per diverse applicazioni in ambito industriale sia come prodotto finale sia secondario di processi tecnologici.

Si spiega come valutare il comportamento del gas, la distribuzione delle concentrazioni pericolose e i tempi di persistenza della miscela in aria, una volta interrotta l’erogazione attraverso l’analisi dei test effettuati, riportando la classificazione delle “zone” e per la prevenzione e la protezione dall’esplosione.

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