Rischi derivanti dagli agenti fisici: in Gazzetta il nuovo Decreto

Da 16 Settembre 2016Energia & Ambiente
rischi salute

È stato pubblicato in Gazzetta l’atteso  Decreto Legislativo n.159 del 1 agosto 2016, di attuazione della fondamentale  Direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici).

In vigore dal 2 settembre 2016, il Decreto apporta modifica diretta al Testo Unico di Sicurezza, in particolare il Capo IV che si occupa della protezione dei lavoratori dal rischio esposizione a campi elettromagnetici (artt. 206 e sgg) in un processo di adeguamento della nostra normativa al diritto europeo.

A cambiare i Valori limite di esposizione (VLE) (si fa ora riferimento ai valori previsti dalla Direttiva e confluiti nel Testo Unico)che riguardano soltanto le relazioni scientificamente accertate tra effetti biofisici diretti a breve termine ed esposizione ai campi elettromagnetici.

Nell’art. 207, aggiornate le “Definizioni”: si specifica il significato di “effetti biofisici diretti” (termici e non termici), “effetti indiretti”. Cambiano anche le definizioni (già preesistenti) di “Valori limite di esposizione (VLE)” distinguendoli in “VLE relativi agli effetti sanitari” e “VLE relativi agli effetti sensoriali”.

Quanto ai Valori di Azione, si distingue sia per i campi elettrici che per i campi magnetici, in “VA inferiori” e “VA superiori”.

Ampliato notevolmente l’art. 208 che, per i Valori limite di esposizione e valori di azione rimanda alle grandezze indicate nell’allegato XXXVI, parte I. Quanto ai VLE relativi agli effetti sanitari, i VLE relativi agli effetti sensoriali e i VA, sono riportati nell’allegato XXXVI, parti II e III.

Viene richiesto dunque  al datore di lavoro di assicurare che l’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici non superi i VLE relativi agli effetti sanitari e i VLE relativi agli effetti sensoriali, di cui all’allegato XXXVI, parte II per gli effetti non termici e di cui all’allegato XXXVI, parte III per gli effetti termici. Il rispetto dei valori deve essere dimostrato ricorrendo alle procedure di valutazione dell’esposizione di cui al (nuovo) articolo 209.

L’articolo 209 (Identificazione dell’esposizione e valutazione dei rischi) specifica meglio l’obbligo del datore di lavoro di valutare tutti i rischi per i lavoratori derivanti da campi elettromagnetici sul luogo di lavoro e, quando necessario, misurare o calcolare i livelli dei campi elettromagnetici ai quali sono esposti i lavoratori. Sostituito il riferimento alle norme europee del CENELEC, con riferimento alle guide pratiche della Commissione europea, e le pertinenti norme tecniche europee e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI), nonché delle specifiche buone prassi individuate o emanate dalla Commissione consultiva permanente o di fonte INAIL, oltre che delle informazioni sull’uso e sulla sicurezza rilasciate dai fabbricanti o dai distributori delle attrezzature.

Fondamentale poi la modifica all’art. 210 che impone al datore di lavoro di di adottare un programma di azione che comprenda misure tecniche e organizzative intese a prevenire esposizioni superiori ai valori limite di esposizione relativi agli effetti sensoriali e ai valori limite di esposizione relativi agli effetti sanitari.

Inserito poi un articolo specifico, il 210 bis, che regola la Informazione e formazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, che va svolta dal datore di lavoro su gli effetti indiretti dell’esposizione, sulla possibilità di sensazioni e sintomi transitori e di rischi specifici nei confronti di lavoratori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili o portatori di dispositivi medici o di protesi metalliche.

 

 

Lascia una risposta