Riordino Agenzie Ambientali: si cambia!

Da 16 giugno 2016Energia & Ambiente
Agenzie ambientali

Approvato alla Camera, il 15 giugno il DDL di riordino Agenzie ambientali. Un testo approvato in prima lettura dalla Camera nella seduta del 17 aprile 2014 e dal Senato nella seduta del 18 maggio 2016. La Commissione Ambiente non ha apportato modifiche sostanziali al Testo e la Commissione Ambiente  approvando il testo  il 15 giugno.

Istituisce di fatto, il Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente, di cui fanno parte l’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e le agenzie regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano.

Fra gli obiettivi, attuare i livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali (LEPTA), che rappresentano i livelli qualitativi e quantitativi delle attività che devono essere garantiti in modo omogeneo a livello nazionale. Previsto un apposito DPCM per la determinazione dei LEPTA, da adottare entro un anno dall’entrata in vigore della legge, su proposta del Ministro dell’ambiente.

I compiti attribuiti al Sistema nazionale a rete sono (art. 3).

  • il monitoraggio dello stato dell’ambiente e della sua evoluzione;
  • il controllo delle fonti e dei fattori di inquinamento; attività di ricerca, di trasmissione ai diversi livelli istituzionali e di diffusione al pubblico dell’informazione ambientale;
  • supporto tecnico-scientifico per l’esercizio di funzioni amministrative in materia ambientale, nonché per il coordinamento degli interventi per la tutela della salute e dell’ambiente;
  • attività istruttoria per il rilascio di autorizzazioni e per l’irrogazione di sanzioni, nel rispetto delle competenze degli altri enti previste dalla normativa vigente;
  • attività di supporto nell’individuazione, descrizione e quantificazione del danno ambientale.

Profonde modifiche anche per ISPRA:  sarà dotato di autonomia e sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’ambiente, con funzioni tecniche e scientifiche per la più efficace pianificazione e attuazione delle politiche di sostenibilità delle pressioni sull’ambiente. Potrà procedere all’elaborazione di criteri e di standard uniformi per lo svolgimento dell’attività conoscitiva nell’ambito della difesa del suolo e della pianificazione di bacino, il rilevamento, l’aggiornamento e la pubblicazione della carta geologica nazionale, attività di ricerca e controllo nella prevenzione dei rischi geologici, con particolare attenzione al dissesto idrogeologico (art. 4).

Invece, le agenzie ambientali (la cui struttura e funzionamento sarà oggetto di competenza regionale) svolgeranno le attività istituzionali obbligatorie necessarie a garantire il raggiungimento dei LEPTA nei rispettivi territori di competenza.

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