Rifiuti: SISTRI, si riparte dal 1 ottobre

Da 8 ottobre 2013Energia & Ambiente
rifiuti

Animato dal consueto approccio analitico, informativo formativo e divulgativo, quest’oggi il blog Uninform – ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza desidera condividere con l’affollata platea di affezionati lettori una novità piuttosto rilevante in materia ambientale, ovvero il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti ribattezzato con il nome di SISTRI.

Un’importante novità attende il SISTRI, il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti, varato negli anni scorsi e rimandato nel corso di diverse legislature, senza trovare mai una reale applicazione.

L’emanazione del Decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 (Decreto sulla razionalizzazione della PA), ancora in attesa di conversione in legge, sancisce l’avvio ufficiale del SISTRI al 1° ottobre 2013 per gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale. Invece, per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, nonché per i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania, il termine slitterà al 3 marzo 2014.

Uno o più decreti dovranno poi procedere alla semplificazione del SISTRI, anche alla luce delle proposte delle associazioni rappresentative.

Quanto ai contributi dovuti dagli utenti, un decreto ministerialedeterminerà l’importo della dazione con decorrenza dall’esercizio fiscale successivo a quello di emanazione del decreto.

Per quanto riguarda le sanzioni per le violazioni di cui all’articolo 260-bis del Codice Ambiente, quanto alle condotte di informazioni incomplete o inesatte commesse fino al 31 marzo 2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 1° ottobre 2013, e fino al 30 settembre 2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 3 marzo 2014, saranno irrogate nel caso di più di tre violazioni nel medesimo rispettivo arco temporale.

Nel frattempo, non sono pochi gli scetticismi e le critiche fatte pervenire dalle diverse associazioni professionali coinvolte a vario titolo nell’applicazione del Sistema che dovrebbe aiutare a tracciare il percorso dei rifiuti ed evitare fenomeni di trasporto e deposito illegale di rifiuti. Il Ministero dell’Ambiente ha invece confermato il suo impegno a migliorare il funzionamento del Sistema, sostituendo il vecchio Comitato di gestione, con un nuovo Comitato di controllo, che dovrà raccogliere segnalazioni ed indicazioni utile ad accrescere la funzionalità del SISTRI, finora non all’altezza delle aspettative dei professionisti del settore rifiuti.

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