Riempimento cave con rifiuti: quale normativa si applica?

Da 25 maggio 2015Energia & Ambiente
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Il Consiglio di Stato, sez. V, con ordinanza n. 1382 del 17 marzo 2015 ha posto una questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia Europea (ex art. 267 del TFUE), per chiedere se il riempimento cave con rifiuti diversi dai rifiuti di estrazione vada sempre sottoposta alla normativa in materia di discariche (direttiva 1999/31/CE).

In occasione di una causa su quale rgime autorizzatorio fosse applicabile per l’attività di riempimento di cave dismesse il Consiglio ha preso in analisi l’art. 10 del d.lgs. 30.5.2008 n. 117, che, al terzo comma, dispone che il riempimento di vuoti e delle volumetrie prodotti dall’attività estrattiva, con rifiuti diversi dai rifiuti di estrazione, va sottoposto alle disposizioni di cui al decreto legislativo 13 gennaio 2003, n.36, relativo alle discariche di rifiuti; e che, il richiamo al d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36, deve essere sostituito con il riferimento all’art.208 d.lgs. 152/2006.

Il rimando alla Corte di Giustizia Europea riguarda il fatto che il ricorrente ha affermato che la disciplina di cui all’art. 208 d.lgs. 152/206 derivi dalla circostanza che l’art. 10 del d.lgs. 30 maggio 2008, n. 117, ha dato attuazione ad una corrispondente previsione della direttiva comunitaria 2006/21/CE relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive.

Nello specifico, all’art. 10, par. 2, è previsto che “la direttiva 1999/31/CE continua ad applicarsi ai rifiuti non derivanti da attività di estrazione utilizzati per riempire i vuoti di miniera“.

Pertanto, il riempimento cave mediante rifiuti da estrazione sarebbe consentito mediante la procedura semplificata di cui agli artt. 214 e 216 d.lgs. 152/2006, mentre, se si utilizzano rifiuti diversi da quelli di estrazione, si deve applicare la disciplina contenuta nell’art. 208, d.lgs. 152/2006, che ha sostituito quella contenuta nel d.lgs. n. 36/2003.

In base all’intepretazione del Consiglio, sarebbe la tipologia di materiale utilizzato a determinare l’utilizzo della procedura semplificata o meno. Nella ordinanza si fa poi presente che la diirettiva n. 2008/98/CE, prevede una nozione di “recupero” estesa a “qualsiasi operazione il cui principale risultato sia di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile sostituendo altri materiali che sarebbero stati altrimenti utilizzati per assolvere una particolare funzione o di prepararli ad assolvere tale funzione, all’interno dell’ impianto o dell’economia generale“.

Per queste ragioni il Consiglio di Stato ha deciso di rimettere la questione alla Corte di Giustizia Europea (ex art. 267 del TFUE), per una corretta interpretazione del diritto dell’Unione Europea sulle possibilità di riempimento cavae con rifiuti diversi da quelli dii estrazione e sulla applicabilità esclusiva, o meno, della normativa in materia di discariche (direttiva 1999/31/CE).

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