Trattamento dei dati personali.Pubblicato sulla Gazzetta europea il Regolamento UE.

trattamento dei dati personali

Dopo una lunga attesa, è stato pubblicato sulla Gazzetta europea il Regolamento (Ue) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione dei dati personali nell’Unione.

Il Regolamento uniforma il Trattamento dei dati nell’Unione europea e abroga  la direttiva 95/46/CE che regolava la materia. Entra in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione in GUCE (avvenuta il 4 maggio) ma sarà applicato a decorrere da 25 maggio 2018.

Molte le novità sul trattamento dei dati personali: gli Stati membri dovrebbero rimanere liberi di mantenere o introdurre norme nazionali al fine di specificare ulteriormente l’applicazione delle norme del regolamento, che prevede anche un margine di manovra per precisarne le norme, anche con riguardo al trattamento dei dati personali di categorie particolari  («dati sensibili»).

Quanto alle applicazioni più specifiche nel mondo del lavoro resta, all’articolo 9 il divieto di trattare dati personali che rivelino l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale e dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all‘orientamento sessuale della persona.

Salvo che “il trattamento è necessario per assolvere gli obblighi ed esercitare i diritti specifici del titolare del trattamento o dell’interessato in materia di diritto del lavoro e della sicurezza sociale e protezione sociale, nella misura in cui sia autorizzato dal diritto dell’Unione o degli Stati membri o da un contratto collettivo ai sensi del diritto degli Stati membri, in presenza di garanzie appropriate per i diritti fondamentali e gli interessi dell’interessato“.

All’art. 88, altro articolo chiave della disciplina UE sul trattamento dati nel mondo del lavoro, si  fonda il diritto degli Stati membri di prevedere, con legge o con i contratti collettivi -compresi gli «accordi aziendali»- norme specifiche per il trattamento dei dati personali dei dipendenti nell’ambito dei rapporti di lavoro, in particolare per quanto riguarda le condizioni alle quali i dati personali nei rapporti di lavoro possono essere trattati sulla base del consenso del dipendente, per finalità di assunzione, esecuzione del contratto di lavoro, compreso l’adempimento degli obblighi stabiliti dalla legge o da contratti collettivi, di gestione, pianificazione e organizzazione del lavoro, parità e diversità sul posto di lavoro, salute e sicurezza sul lavoro, e ai fini dell’esercizio e del godimento, individuale o collettivo, dei diritti e dei vantaggi connessi al lavoro, nonché per finalità di cessazione del rapporto di lavoro.

Continua a seguire il blog Uninform – ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente, all’Energia ed alla Sicurezza

Lascia una risposta