REACH, scade la prima fase di registrazione delle sostanze chimiche

Da 9 giugno 2013Energia & Ambiente
relazione uni 2014 ambiente

A pochi giorni dalla pubblicazione di un interessantissimo articolo sulle Procedure Standardizzate che disciplinano la sicurezza e la salute del lavoro, il blog Uninform – ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza torna ad occuparsi di un tema trasversale a due delle tre tematiche principali affrontate costantemente dall’intensa opera di informazione e divulgazione portata avanti da anni dalla Redazione, l’Ambiente e la Sicurezza, e lo fa trattando la normativa REACH.

Le aziende produttrici o importatrici di sostanze chimiche nell’Unione europea sono tenute alla Registrazione delle sostanze importate o prodotte ai sensi della normativa REACH, che prende il nome dal Regolamento REACH n.1907/2006.

La Registrazione prevista dal Regolamento (art. 23, Regolamento UE n.1907/2006) è graduale, ed è articolata in Fasi: il 31 maggio scorso è scaduta la prima Fase di Registrazione che riguarda le sostanze chimiche fabbricate e/o importate in quantitativi pari o superiori alle 100 tonnellate.

Le aziende sono tenute ad inviare all’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche, ECHA tutti i documenti per la registrazione, ovvero un dossier comune, elaborato e presentato dai produttori ed importatori e un fascicolo individuale contenente le informazioni specifiche dell’impresa.

La stessa ECHA (Agenzia europea per la sicurezza chimica consiglia, ai fini della Registrazione, di controllare nel sistema REACH-IT se la sostanza è stata pre-registrata: in caso lo fosse, il produttore/importatore deve dichiarate l’intenzione di registrare la stessa sostanza ed entrate nel forum SIEF (Substance Information Exchange Fora) dove è possibile informare il dichiarante capofila della vostra registrazione, così che questo presenti il dossier comune.

Entro il 2018 dovrà chiudersi la Fase di registrazione di tutte le sostanze chimiche prodotte e importate, anche quelle comprese tra 1 e 100 ton/anno.

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