Rapporto annuale vigilanza: le violazioni nel 2014

Da 13 Aprile 2015Salute & Sicurezza
norme tecniche uni sicurezza

Il 27 febbraio scorso è stato presentato il Rapporto annuale vigilanza che ogni hanno fa il punto sulle principali violazioni in materia di sicurezza e più in generale sul lavoro.

Fra le novità di quest’anno, l’annuncio di un decreto che costituirà una nuova Agenzia Ispettiva Unica, da realizzarsi con l’accordo delle organizzazioni sindacali.

I dati del Rapporto annuale di vigilanza sono quelli riferiti all’anno 2014, e sono stati raccolti dal personale ispettivo delle Direzioni regionali e territoriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché da INPS e INAIL.

Scorrendo i dati si riscontra che il tasso di irregolarità si attesta al 64,17% (a fronte del precedente 64,78%): le aziende irregolari rilevate nel 2014 sono state n. 142.132 a fronte delle n. 152.314 accertate nell’anno 2013, con la registrazione, anche a tale riguardo, di una lieve flessione del -6,68%.

In calo il numero dei lavoratori in nero pari a n. 77.387, probabilmente a causa della diminuzione del numero delle aziende ispezionate e dal numero complessivo dei lavoratori impiegati nelle aziende attive del Paese.

In decremento anche le sospensioni attività imprenditoriali per irregolarità in sicurezza in presenza di una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 20% del personale presente in occasione dell’accesso ispettivo ovvero in relazione a gravi e reiterate violazioni in materia di salute e sicurezza

Nel 2014 sono stati intrapresi 6.838 provvedimenti interdittivi, pari al – 13 % di quelli riferiti all’anno 2013 (7.885). Anche nell’anno 2014, le sospensioni adottate riguardano esclusivamente (n. 6.836) l’occupazione di lavoratori in nero, mentre soltanto n. 2 provvedimenti sono stati adottati per gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e sicurezza.

Quanto alle violazioni di sicurezza il Rapporto parla di un numero sostanzialmente invariato di illeciti di carattere prevenzionistico: le violazioni nei cantieri hanno riguardato nel 37% dei casi rischi di caduta dall’alto; nel 19% le violazioni si riferiscono a rischio elettrico, utilizzo di attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione collettivi ed individuali; nel 3% (a fronte del 5% del 2013) si tratta di sanzioni comminate con riferimento ai rischi relativi alle operazioni di investimento e seppellimento (pari a 3% a fronte del 5% dell’anno 2013).

Il Ministero comunque sottolinea una insufficiente attenzione delle aziende ispezionate agli obblighi del datore di lavoro relativi alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori e alla formazione ed informazione del personale e una completa ed articolata valutazione dei rischi aziendali ed interferenziali (che è oggetto di circa il 7% delle violazioni riscontrate).

Restano invariate le criticità connesse all’osservanza degli obblighi previsti in capo ai committenti e ai coordinatori negli appalti sia pubblici che privati cui, come nell’anno precedente, è riferito il 10% degli illeciti rilevati).

Continua a seguire il blog UninformANGQ dedicato alla Qualità, All’Ambiente, all’Energia ed alla Sicurezza

Lascia una risposta