RAEE: avviso pubblico del Ministero dell’Ambiente per l’implementazione impianti

Decreto del 25 luglio 2016 Raee

Novità per chi opera nella filiera di gestione dei RAEE.

Con Decreto del 25 luglio 2016, il Ministero dell’Ambiente ha approvato un Avviso pubblico volto a promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie per il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il Bando sarà presto disponibile sul sito del Ministero ma già il decreto contiene alcune importanti indicazioni sui soggetti interessati: sono soggetti pubblici e privati, singoli o associati, operanti nella filiera di gestione dei RAEE e Istituti universitari e di ricerca.

I contributi da concedere, si legge nel DIM 25/7/2016 saranno definiti nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio del Ministero dell’Ambiente, previo avviso pubblico con cadenza annuale.

Il Bando definirà poi i criteri, le modalità, le procedure per l’accesso ai contributi: gli interventi per i quali sarà possibile richiedere i contributi economici sono finalizzati all’implementazione tecnologica per il raggiungimento degli obiettivi di recupero minimi previsti nell’allegato V del decreto legislativo n. 49/014 e devono offrire la migliore soluzione tecnologica sotto il profilo tecnico, economico e ambientale.

Gli interventi finanziabili sono quelli volti a:

  • massimizzare la quantità di materia recuperabile o riciclabile in uscita dagli impianti di recupero, riciclaggio e trattamento dei RAEE;
  • ottimizzare il consumo energetico dei processi di recupero, riciclaggio e trattamento dei RAEE;
  • ridurre i tempi e il numero delle fasi dei processi di recupero, riciclaggio e trattamento dei RAEE;
  • ridurre i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Necessario però che questi interventi comportino  un effettivo incremento del livello tecnologico degli impianti rispetto alle migliori pratiche disponibili allo stato dell’arte del settore. Non sono contemplate le innovazioni tecnologiche riguardanti le attività preliminari al recupero, tra cui la cernita e il deposito.

 

 

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