Qualità della vita in Italia: divario Nord-Sud

Da 28 Febbraio 2018Qualità

L’ultimo rapporto dellʼOsservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane ci informa che si ha una speranza di vita più bassa a seconda della Regione di residenza. Secondo i dati, in Trentino Alto Adige si vive in media fino a tre anni in più che in Campania. In Campania, secondo il Report dell’Osservatorio, nel 2017 gli uomini vivono infatti mediamente 78,9 anni e le donne 83,3; nella provincia autonoma di Trento, invece, vivono 81,6 anni gli uomini e 86,3 anni le donne. Firenze e, a seguire, Monza e Treviso sono le province più longeve d’Italia. Il dato sulla sopravvivenza mette invece in luce l’enorme svantaggio delle province di Caserta e Napoli che hanno una speranza di vita di oltre 2 anni inferiore a quella media nazionale, seguite da Caltanissetta e Siracusa.

La maggiore sopravvivenza si registra nel Nord-Est, dove la speranza di vita per gli uomini è di 81,2 anni e quella per le donne di 85,6; decisamente inferiore nel Mezzogiorno, dove si attesta a 79,8 anni per gli uomini e 84,1 per le donne.

Inoltre chi ha un titolo di studio basso ha anche peggiori condizioni di salute. Queste disuguaglianze sono acuite dalle difficoltà di accesso ai servizi sanitari che penalizzano soprattutto chi ha un livello sociale più basso. Nel nostro Paese un cittadino con una Laurea ha un’aspettativa di vita di 82 anni, se invece ha un livello di istruzione basso può sperare di vivere 77 anni.

Alle disuguaglianze di salute si aggiunge il divario nell’accesso all’assistenza sanitaria pubblica, coi cittadini costretti a rinunciare alle cure o alle prestazioni sanitarie a causa di ticket troppo alti, di lunghe liste di attesa, della distanza delle strutture.

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