Qualità della vita in Italia

Qualità

E’ stata pubblicata la nuova classifica 2020 sulla Qualità della vita, rispetto a reati e sicurezza, realizzata da ItaliaOggi in collaborazione con l’Università La Sapienza e Cattolica Assicurazioni. La classifica sulla Qualità della vita in Italia è giunta alla 22esima edizione.

Tra le variabili che hanno influito quest’anno anche l’impatto che ha avuto la pandemia del Coronavirus.

Secondo la nuova classifica, le province più colpite dalla prima ondata del Coronavirus sono anche quelle che perdono più posizioni in classifica. Bergamo scende dal 26esimo posto dell’anno scorso al 40esimo di quest’anno. Anche Lodi perde 37 posizioni. Tra i grandi centri Milano scende di 16 posti.

Quest’anno prima classificata la città di Pordenone seguita da Trento risultata prima nel 2019. Sul podio anche la città di Vicenza.

Ascoli Piceno è la provincia più sicura d’Italia per quanto riguarda i reati e la sicurezza. Ascoli Piceno infatti ha fatto un vero salto in avanti, dalla 37esima posizione dello scorso anno è giunta alla quinta posizione. Seguono Nuoro, Treviso e Oristano. Foggia invece si piazza all’ultimo posto in quanto si classifica nel gruppo 4, quello in cui la qualità della vita è insufficiente, in 7 dimensioni su 9.

 

Dove sono collocate le grandi città?

 

Come per le passate edizioni le posizioni di coda sono occupate dai grandi centri urbani: Torino (99), Napoli (100), Roma (101), Milano (106). Rimini chiude la classifica in ultima posizione per il terzo anno consecutivo. Ma si piazza seconda (dopo Siena) nella sezione tempo libero.

Per quanto riguarda la dimensione affari e lavoro, in testa alla classifica troviamo Bolzano e Bologna, che mantengono le posizioni apicali già ottenute nelle passate edizioni. Bologna è in seconda posizione anche nella sezione ricchezza (dopo Milano) e istruzione (dopo Trento).

La Qualità della vita è risultata buona o accettabile in 60 su 107 province italiane.

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