Protezione dei beni tutelati, dai VV.F. le nuove linee guida.

protezione dei beni tutelati

Era largamente attesa la  Lettera Circolare sulla protezione dei beni tutelati del 15 marzo n.3181 (oggetto di analisi sul Quotidiano online InSic.it) con la quale il Corpo VVF ha reso note le Linea guida per la valutazione, in deroga, dei progetti di edifici sottoposti a tutela. Un documento importante per professionisti del settore, ingegneri e progettisti che operano nel settore, anche in seguito alla emanazione nuovo Codice dell’Antincendio, che ha riscritto l’approccio alla prevenzione incendi passando dall’approccio prescrittivo al prestazionale.

Il campo di applicazione della linea guida è quello della progettazione, in deroga, degli edifici sottoposti a tutela, destinati a contenere attività dell’allegato 1 al D.P.R. 1 agosto 2011 aperte al pubblico.

Prevede la preliminare valutazione, a protezione dei beni tutelati, del rischio di incendio (per gli occupanti e per i beni tutelati) e, sulla base di questa, la determinazione di una strategia composta di soluzioni tecniche affinché sia assicurato un grado di sicurezza antincendio equivalente a quello della regola tecnica alla quale si intende derogare.

Il documento è pertanto un ausilio, non obbligatorio ma rilevantissimo per il progettista, che indica anche come comportarsi in caso di utilizzo dell’istituto della Deroga, soprattutto in caso di attività aperte al pubblico ubicate negli edifici tutelati dallo Stato, e soggette ai procedimenti di prevenzione incendi. Alcune deroghe sono però ricorrenti, quindi la Guida è volta alla individuazione delle misure di sicurezza equivalenti.

Si spiega nella Guida che le soluzioni tecniche in deroga affidano la compensazione del maggior rischio d’incendio, derivante dal mancato rispetto delle regole tecniche di settore, all’azione sinergica e complementare delle soluzioni conformi derivate dal decreto ministeriale 3 agosto 2015, modulate per il caso specifico, e delle misure aggiuntive, anche di tipo gestionale, per la salvaguardia degli occupanti e dei beni tutelati.

Inoltre, le soluzioni tecniche proposte rappresentano una casistica, sicuramente non esaustiva, ma utile nella generalità delle problematiche progettuali legate alla compensazione del rischio incendio negli edifici sottoposti a tutela.

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