Proroghe Stabilimenti industriali strategici: in Gazzetta il DL

Da 6 agosto 2015Energia & Ambiente
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Con il Decreto Legge 4 luglio 2015, n. 92 che prevede “Misure urgenti in materia di rifiuti e di autorizzazione integrata ambientale, nonché per l’esercizio dell’attività d’impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale” il Governo intende salvaguardare e proseguire con l’attività di alcuni importanti stabilimenti industriali cercando di contemperare aspetti legati alla produttività e alla tutela dell’ambiente e della sicurezza dei lavoratori.

Il Decreto legge è in vigore dal 4 luglio ma attende la pubblicazione ufficiale in Gazzetta della Legge di conversione che potrebbe apportare modifica al testo originario del decreto legge, a seguito dei passaggi parlamentari necessari alla conversione.

Il DL 92/2015 modifica l’articolo183 (Definizioni) del Codice Ambiente (Parte IV – Norme In Materia Di Gestione Dei Rifiuti E Di Bonifica Dei Siti Inquinati), con particolare riferimento anche alla nozione di “deposito temporaneo” che ora costituisce “il raggruppamento dei rifiuti ((e il deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento, effettuati)), prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti ((da intendersi quale l’intera area in cui si svolge l’attività che ha determinato la produzione dei rifiuti))”.

Ulteriori e significative modifiche riguardano il D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 46, in particolare all’art. 29 comma 3 completamente sostituito e che ora riporta che, nelle more della conclusione dei procedimenti, le installazioni possono continuare l’esercizio in base alle autorizzazioni previgenti, se del caso opportunamente aggiornate a cura delle autorità che le hanno rilasciate, “a condizione di dare piena attuazione, secondo le tempistiche prospettate nelle istanze di cui al comma 2, agli adeguamenti proposti nelle predette istanze, in quanto necessari a garantire la conformità dell’esercizio dell’installazione con il Titolo III-bis, della Parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.”.

L’Art. 3 del DL 92/2015 consentendo, nonostante il sequestro, l’esercizio dell’attività di impresa degli stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale così da “garantire il necessario bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva, di salvaguardia dell’occupazione, della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell’ambiente salubre, nonché delle finalità di giustizia”.

Ma l’attività d’impresa non potrà protrarsi per un periodo di tempo superiore a 12 mesi dall’adozione del provvedimento di sequestro e l’impresa dovrà predisporre, entro 30 giorni un piano recante misure e attività aggiuntive, anche di tipo provvisorio, per la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, riferite all’impianto oggetto del provvedimento di sequestro.

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