Prodotti chimici: il Piano di controllo per il 2014

Da 29 aprile 2015Energia & Ambiente
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Il Ministero della Salute ha reso noto sul proprio sito, il “Piano nazionale delle attività di controllo sui prodotti chimici“, che come ogni anno, fa il punto sulle Attività di controllo sull’applicazione dei Regolamenti n. 1907/2006 (REACH) e n. 1272/2008 (CLP). Nel Report vengono anche forniti indirizzi metodologici per la conduzione delle attività di controllo.

L’obiettivo del Report è dettare la verifica della conformità delle sostanze con gli obblighi di autorizzazione e restrizione (Titoli VII e VIII Reg. REACH). Inoltre, il Report fissa il termine del 10 luglio 2015 per Regioni e PA, chiamate a trasmettere all’AC nazionale il rapporto delle attività di controllo condotte nel rispetto dei criteri definiti dal Forum dell’ECHA per il progetto pilota autorizzazione, redatto nel formato elettronico prodotto dal Forum dell’ECHA.

Mentre, entro ilo 31 marzo 2016 dovranno trasmettere all’AC nazionale le risultanze delle attività di controllo del Piano nazionale 2014 effettuate entro il 31 dicembre 2015 secondo il format tecnico predisposto dalla medesima AC nazionale.

Le sostanze verso cui orientare il controllo sono sostanze chimiche in quanto tali o contenute in miscele o in articoli soggette a restrizioni – di cui all’All. XVII Reg. REACH – dei settori di trasporti, costruzioni, gioielleria/bigiotteria, tessile e pelli, giocattoli; ma anche sostanze chimiche in quanto tali o contenute in miscele o in articoli scelte in base alla pericolosità per la salute e l’ambiente (es CMR, sensibilizzanti respiratori, pericolosi per l’ambiente, PBT/vPvB ) e ai quantitativi.

Si attende ancora il protocollo tecnico nazionale per la rete dei laboratori e le attività di campionamento ed analisi di sostanze, miscele e articoli, che deve essere adottato dalla Conferenza permanente dei rapporti tra lo Stato, le Regioni e le PA: in attesa è stato avviato un programma sperimentale di controlli analitici, dettagliato al punto 2 del Report.

Sarà comunque possibile per le Autorità per i controlli REACH delle Regioni e PA 2015 rispondere alle richieste eventualmente avanzate dall’AC nazionale, anche su segnalazione ECHA o altri Stati membri, e/o da un’Autorità per i controlli afferente ad altra Regione/Provincia autonoma, nei limiti delle risorse umane e strumentali disponibili e compatibilmente con le attività di controllo già programmate.

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