Polveri sottili e inquinamento atmosferico in Europa

Da 6 Dicembre 2016Energia & Ambiente
polveri sottili

In Europa l’inquinamento atmosferico da polveri sottili continua a mietere numerose vittime. L’inquinamento atmosferico è l’alterazione delle condizioni naturali dell’aria, dovuta alle emissioni dei gas di scarico di autoveicoli e di caldaie e alla combustione di carbone e biomassa da parte di fabbriche, centrali elettriche e impianti di incenerimento. Secondo le stime dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (http://www.eea.europa.eu/it) lo smog è responsabile della morte prematura di oltre 470mila europei l’anno. L’inquinamento atmosferico è infatti il principale pericolo di origine ambientale per la salute. Nel 2014 circa l’85% della popolazione urbana nell’Unione Europea è stato esposto alle cosiddette polveri sottili a livelli ritenuti dannosi per la salute dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Le polveri sottili possono essere paragonate a un killer invisibile, lento e silenzioso; sono talmente piccole da poter essere inalate e pian piano si accumulano nel sistema respiratorio. Sono infatti soprattutto le polveri sottili a provocare danni alla salute e sono queste le responsabili delle centinaia di migliaia di morti premature stimate in 41 Paesi europei. Questo tipo di inquinamento causa o peggiora problemi respiratori come l’asma, malattie cardiovascolari e portano ad aspettative di vita più brevi. Le polveri sottili si posano sul manto stradale e sul suolo agricolo, poi in seguito al passaggio delle automobili o per l’azione del vento, provocano danni ingenti ai monumenti causandone il deterioramento e insinuandosi nei corsi d’acqua, rendono i laghi acidi e modificano di conseguenza l’aspetto naturale della flora. Quasi un terzo degli abitanti delle città europee è esposto a concentrazioni eccessive di polveri sottili. Solo poche nazioni hanno seguito le indicazioni del Protocollo di Kyoto ovvero la riduzione del 5% dell’anidride carbonica entro il 2010. Di recente il Parlamento europeo in seduta plenaria ha votato per imporre limiti più bassi ai principali inquinanti per abbassarne entro il 2030 la quantità nell’atmosfera sotto i livelli del 2005.

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