Obiettivo 2020: il no dell’ONU alle centrali a carbone

Da 26 Settembre 2019Eventi & Novità
centrali a carbone

La denuncia da parte dell’Onu contro le costruzioni di centrali a carbone è al centro del Dibattito di questi giorni a New York.

Durante il Climate Summit l’ONU chiede, infatti, a tutti i governi del mondo di opporsi in maniera rigida e immediata ad investimenti diretti a centrali a Carbone, per la salvaguardia del clima.

Si è esposto attivamente anche il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres che ha chiesto maggiore impegno non solo a governi, ma anche a grandi aziende e alla intera società civile. Un evento anticipato dal primo dei due ClimateStrike previsti il 20 e il 27 settembre 2019.

In particolare, le centrali a carbone sono state messe particolarmente a fuoco perchè considerate tra le maggiori fonti di inquinamento e di emissioni climalteranti.

L’ONU sottolinea dati allarmanti, con le emissioni mondiali a livelli record e un incremento delle temperature ritenuto preoccupante (+3 gradi le temperature artiche invernali). Diffuso l’incremento del livello dei mari, mentre al contempo si sta assistendo alla morte della Grande Barriera Corallina australiana. Una vera e propria “minaccia per la vita” secondo Guterres. Stop alla costruzione di nuovi impianti di questo tipo e spostamenti dei fondi destinati alle fonti fossili verso le energie rinnovabili, senza dimenticare il target emissioni zero entro il 2050. Queste le richieste esplicite delle Nazioni Unite.

Come ha riferito a La Stampa l’inviato ONU Luis Alfonso de Alba, che ha contribuito in prima persona alla preparazione del Summit sul clima:

“Non abbiamo più tempo per negoziare, il vertice deve rappresentare l’inizio di un nuovo processo per implementare gli impegni presi. Quelli di Parigi non bastano più, perché nel frattempo la situazione è peggiorata. Quindi se vogliamo davvero contenere il riscaldamento globale sotto 1,5 gradi, gli Stati dovranno raddoppiare o anche triplicare le loro iniziative concrete.”

De Alba allerta i governi mondiali in merito alla questione carbone, che riguarda non soltanto chi costruisce centrali e le alimenta con il materiale fossile, ma anche chi quella fonte energetica la estrae e la esporta verso gli altri Paesi.

 

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