Nuovo Codice di prevenzione Incendi, ancora all’esame dell’UE

Da 19 maggio 2015Salute & Sicurezza
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Si dovrà attendere fino al 19 giugno per conoscere il destino del testo del nuovo Codice di Prevenzione Incendi, attualmente al vaglio della Commissione europea.

Si tratta di un testo guida per la Nuova prevenzione incendi, che segna il passaggio all’approccio prestazionale per quanto riguarda le verifiche di prevenzione incendi e che ridefinirà di fatto l’intera normativa antincendio.

Il testo avrebbe dovuto superare il vaglio europeo in marzo, ma una questione legata alla libera circolazione dei prodotti, contenuta peraltro nell’articolato, ha spinto le autorità europee a formulare una “detailed opinion” sul testo, facendo scattare la la proroga dello “standstill period” di altri 3 mesi.

Il testo fu presentato nel dicembre scorso, come decreto ministeriale recante: “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139“.

Intende  semplificate e razionalizzare il corpo normativo relativo alla prevenzione incendi attualmente in vigore anche attraverso un nuovo approccio metodologico più aderente al progresso tecnologico e agli standard internazionali.

Si va dunque, verso un unico testo organico e sistematico di disposizioni di prevenzione incendi applicabili ad attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.

Il testo è costituito da cinque articoli ed un allegato; gli articoli della parte dispositiva stabiliscono:

– art. 1: approvazione delle norme tecniche;

– art. 2: il campo di applicazione;

– art. 3: i requisiti e le condizioni per l’impiego dei prodotti antincendio;

– art. 4: lo svolgimento e le modalità del monitoraggio sull’applicazione delle norme tecniche da parte del Dipartimento dei vigili del fuoco;

– art. 5: le disposizioni transitorie e finali;

L’Allegato, individua “Norme tecniche di prevenzione incendi”, suddivise nelle quattro Sezioni:

– Generalità (termini, definizioni; progettazione antincendio; determinazione profili di rischio);

Strategia antincendio (da reazione al fuoco fino a sicurezza impianti tecnologici);

– Regole tecniche verticali (Aree a rischio specifico, per atmosfere esplosive; Vani ascensori, attività scolastiche);

– Metodi (sicurezza antincendio, scenari per progettazione prestazionale, salvaguardia della vita).

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