Microplastiche non solo negli oceani, ma anche sui ghiacciai

stelvio

Un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e di Milano-Bicocca identifica per la prima volta la contaminazione di microplastica su un ghiacciaio alpino nel Parco Nazionale dello Stelvio. I campionamenti sono stati realizzati nell’estate del 2018 sul Ghiacciaio dei Forni, nel Parco Nazionale dello Stelvio da un team di studiosi dell’Università degli Studi di Milano.

I risultati sono stati presentati pubblicamente a Vienna durante la conferenza internazionale dell’European Geosciences Union. Nonostante l’ampia diffusione di questa contaminazione, non erano stati ancora condotti studi sulla contaminazione da plastica nelle aree di alta montagna.

I ricercatori hanno riscontrato poliestere, poliammide, polietilene e polipropilene nella misura di 75 particelle per ogni chilogrammo di sedimento mai registrata in studi precedenti. Questo dato è comparabile al grado di contaminazione osservato in sedimenti marini e costieri Europei.

“Grazie a questa ricerca abbiamo ora la conferma della presenza delle microplastiche sui ghiacciai, spiega il professor Andrea Franzetti dell’Università di Milano-Bicocca. È ormai noto che i ghiacciai non sono ambienti incontaminati, ma immagazzinano diversi inquinanti di origine antropica rilasciati nell’atmosfera, e le microplastiche potrebbero fornire un substrato dove queste sostanze possono accumularsi”.

ghiacciai sono parte integrante del ciclo della vita, queste microplastiche verranno rilasciate molto lentamente nel ciclo dell’acqua, dai torrenti ai laghi al mare e nell’oceano, fino a che i ghiacciai si fonderanno.

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