Quando le mascherine diventano rifiuti speciali?

Da 24 Settembre 2020Eventi & Novità
mascherine

Tra le indicazioni del Ministero della Salute circa i comportamenti da adottare per la protezione dal COVID-19 si specifica anche le modalità di smaltimento delle mascherine.

La Circolare suggerisce che “dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto anche quando non sono stati utilizzati per finalità sanitarie ma esclusivamente di pulizia dei locali non sanitari potenzialmente contaminati (locali dove hanno soggiornato persone affette da COVID-19).

Le indicazioni dell’ISS

L’Istituto Superiore di Sanità, nella pubblicazione n. 03/2020, aggiornata al 14 marzo 2020, relativa alla gestione dei rifiuti urbani, ha precisato che:

“Per le abitazioni in cui NON sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, si raccomanda di mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata. A scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati. Inoltre, dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti. Si raccomanda di chiudere adeguatamente i sacchetti, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, utilizzando legacci o nastro adesivo e di smaltirli come da procedure già in vigore (…)”.

Smaltimento nei luoghi di lavoro

Si apre una parentesi anche sui rifiuti costituiti da DPI (maschere, guanti, tute, occhialini ecc.) utilizzati nei luoghi di lavoro: anche e soprattutto questi devono essere gestiti con adeguate precauzioni e procedure idonee.

Nei luoghi di lavoro (escluse le strutture sanitari) dove non vi siano casi di persone affette dalla malattia, si consiglia di conferire i DPI in appositi contenitori, dotati di uno o più sacchi all’interno, che dovranno essere adeguatamente neutralizzati (con disinfettanti), chiusi in modo da distinguerli dalle altre tipologie di rifiuti e smaltiti come rifiuti indifferenziati.

In caso invece di luoghi di lavoro ove si siano riscontrati casi confermati di COVID-19 o in cui vi siano persone sottoposte a isolamento, quarantena o ricovero, anche con possibile contagio indiretto, dopo aver eseguito l’attività di sanificazione degli ambienti lavorativi come da indicazioni ministeriali, i DPI dovranno essere gestiti come “rifiuti speciali, prodotti al di fuori delle strutture sanitarie, che come rischio risultano analoghi ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo” (D.P.R. 254/2003).

A questa tipologia di rifiuti deve essere attribuito il codice EER 18.01.03* – Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni (HP9) e devono essere avviati a smaltimento come materie e rifiuti infettanti – UN 3291 (ADR).

Come gestire le mascherine come rifiuti speciali

Trattandosi di rifiuti disciplinati dal D.P.R. 254/2003, gli adempimenti obbligatori da adottare per una corretta gestione sono:

  • DEPOSITO TEMPORANEO: deve avvenire in modo da non causare rischi per la salute e può avere la durata massima di 5 giorni dalla chiusura del contenitore, elevabile a 30 giorni per quantitativi inferiori a 200 litri. Deve inoltre essere utilizzato un apposito imballaggio a perdere recante la scritta “Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo” e il simbolo del rischio biologico e deve essere previsto un secondo imballaggio rigido esterno, eventualmente riutilizzabile previa idonea disinfezione ad ogni ciclo d’uso, recante la scritta “Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo”, realizzato in un colore idoneo a distinguerlo dagli imballaggi utilizzati per il conferimento degli altri rifiuti.
  • FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE RIFIUTI: come per le altre tipologie di rifiuti, il trasporto deve essere accompagnato dal formulario di identificazione, riportante il codice EER 18.01.03* – Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni – Classe di pericolo HP9.
  • REGISTRO DI CARICO/SCARICO: le registrazioni di carico e scarico devono avvenire entro 5 giorni, indipendentemente dalle quantità.

 

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