Marchi di qualità: quali sono e cosa ci dicono

Da 15 Giugno 2017Qualità
qualità

E’ la Comunità Europea a riconoscere i marchi di qualità quali certificazioni di prodotto riconosciute e attestate da enti di certificazione riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole e garantiscono al consumatore la provenienza originale del prodotto e alimento.

Si certifica, inoltre che il processo di produzione avvenga secondo modalità legate a una tipicità territoriale nel rispetto del disciplinare che regola il marchio di qualità.

I marchi che possiamo trovare sui prodotti alimentari sono:

– D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta): questa denominazione ci informa che la produzione, trasformazione ed elaborazione dei prodotti D.O.P. avviene in una stessa area geografica e ben definita, che ne determina anche le caratteristiche qualitative

– I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta): tale etichetta garantisce che la produzione e/o trasformazione e/o elaborazione dei prodotti I.G.P. avviene in un’area geografica ben definita.

– S.G.T. (Specialità Tradizionale Garantita): tale marchio si riferisce a materie prime tradizionali o a una composizione tradizionale o ad un metodo di o ad un metodo di produzione e/o trasformazione tradizionali.

Il Ministero delle Politiche Agricole, le Camere di Commercio e le Regioni, per quanto riguarda i vini, hanno accordato i marchi D.O.C.G., D.O.C. e I.G.T.

– D.O.C.G. (Denominazione d’Origine Controllata e garantita): sulle etichette di tali vini, che sono i più pregiati, ci sono le seguenti informazioni: nome della regione di provenienza, nome o ragione sociale dell’ imbottigliatore e dello Stato membro in cui l’imbottigliatore ha la propria sede, volume nominale in litri, centilitri o millilitri, titolo alcolometrico effettivo e lotto di produzione.

– D.O.C. (Denominazione d’Origine controllata): si tratta di vini originari di zone limitate, il cui ciclo produttivo deve essere conforme al disciplinare di produzione esaminato dalle commissioni di degustazione con analisi chimico fisiche e organolettiche.

– I.G.T. (Indicazione geografica tipica): Dal 2010 la classificazione IGT è stata ricompresa nella categoria comunitaria IGP e rappresenta un riconoscimento di qualità attribuito ai vini da tavola che non hanno un disciplinare particolarmente restrittivo e le aree di produzione sono abbastanza ampie.

Lascia una risposta