Legambiente: nuovo rapporto sul clima

Da 17 Dicembre 2020Energia & Ambiente
pioggia

Il nuovo Rapporto 2020 “Il clima è già cambiato” di Legambiente descrive i fenomeni metereologici che si sono abbattuti negli ultimi dieci anni.

“Nel decennio 2010 – 2020 i Comuni italiani hanno assistito a:

  • 416 casi di allagamenti da piogge intense
  • 257 eventi con danni dovuti a trombe d’aria
  • 35 casi di frane causati da piogge intense
  • 118 eventi (89 avvenuti in città) da esondazioni fluviali.

Prendendo in considerazione soltanto i primi 10 mesi del 2020 ci sono stati in Italia:

  • 86 allagamenti per via delle piogge intense
  • 72 trombe d’aria in forte aumento rispetto ai 54 casi dell’intero 2019 e ai 41 registrati nel 2018.

Drammatiche infatti le conseguenze dei danni da trombe d’aria, che nel Meridione sferzano le città costiere, mentre al Nord si concentrano nelle aree di pianura.

Tra le città italiane su tutte spicca Roma che dal 2010 allo scorso ottobre è stata colpita da 47 eventi estremi, 28 dei quali riguardanti allagamenti in seguito alle piogge intense. A Milano invece ci sono stati 29 eventi in totale, dove si contano almeno 20 esondazioni dei fiumi Seveso e Lambro”.

In termini di morti il dato è pesante: dal 2010 al 2016 sono oltre 145 le persone morte a causa di inondazioni e oltre 40mila quelle evacuate (dati Cnr).

“L’esatta conoscenza delle zone urbane a maggior rischio sia rispetto alle piogge che alle ondate di calore è fondamentale per salvare vite umane e limitare i danni. Le città non possono essere lasciate da sole a fronteggiare impatti di questa dimensione. Non è quindi più rinviabile l’approvazione del Piano nazionale di adattamento al clima, che deve diventare il riferimento per gli interventi di messa in sicurezza del territorio e dei finanziamenti nei prossimi anni, in modo da riuscire in ogni città a intensificare le attività di prevenzione, individuando le zone a maggior rischio, e a realizzare gli interventi di adattamento al clima e di protezione civile”, ha detto Edoardo Zanchini, Vicepresidente di Legambiente, nel corso della presentazione del dossier.

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