Mercato del lavoro e infortuni: i dati

Da 14 Dicembre 2017Salute & Sicurezza
lavoro

E’ stato realizzato e reso pubblico il Rapporto annuale integrato sul mercato del lavoro in Italia, presentato Presso la sala polinfunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tale Rapporto è stato realizzato da una sinergia tra Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Inps, Inail e Anpal ed indaga principalmente due aspetti: quello occupazionale ed i dati legati ad infortuni sul lavoro, disponibili grazie allo strumento degli open data Inail.I dati circa la crescita occupazionale sono positivi e confortanti: si denota un recupero dei livelli occupazionali precedenti la crisi: nel primo semestre del 2017 il numero di occupati si avvicina ai livelli del 2008, mentre in termini di ore lavorate il divario è ancora rilevante seppure le tendenze recenti indichino un aumento delle ore lavorate superiore a quello degli occupati.
Negli ultimi due anni l’impennata occupazionale riguarda l’ambito dell’agricoltura e dei servizi, inclusa l’istruzione e la sanità, come pure nell’ambito industriale. E’, invece, l’ambito costruzioni ed edilizia a rimanere stabile rispetto ai dati del 2009.
Il tasso di disoccupazione è, nel complesso, diminuito nel secondo trimestre 2017 attestandosi all’11,2%. In merito alle denunce di infortunio registrate nel 2016, queste sono state 561 mila con un incremento dell’1,0% rispetto al 2015, mentre rispetto al 2010 c’è stata una flessione del 27,5%.
Gli infortuni riconosciuti sul lavoro per il 2016 sono più di 372 mila, di cui circa il 21% “fuori dell’azienda. Delle 1.091 denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale gli infortuni accertati positivamente sono stati 616.
Nel 2016 l’agricoltura e le costruzioni restano i settori con livelli di rischio infortunistico più elevati.

In termini di differenze tra donne e uomini, il rischio infortunistico decresce nel tempo per entrambi i sessi, più sensibilmente per gli uomini che per le donne.
I primi dieci mesi del 2017 non hanno visto registrare un aumento significativo delle denunce di infortunio nel complesso, come pure delle denunce di malattia professionale.

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