L’addio all’olio di palma in Italia nel 2016

Da 30 Gennaio 2017Qualità
olio di palma

Il 2016 sarà ricordato come l’anno di addio al famoso “olio di palma” in Italia. Sugli scaffali dei supermercati vi sarà capitato di leggere un po’ ovunque sui pacchi di merendine, biscotti e prodotti da forno la dicitura “senza olio di palma”. Rispetto allo scorso anno c’è stato un vero e proprio boom. Le aziende alimentari stanno eliminando pian piano il grasso vegetale di palma dai loro prodotti; ultima in ordine di tempo, la multinazionale Barilla che sta producendo in Italia una buona percentuale di prodotti da forno senza l’olio di palma. Per la precisione ben 70 prodotti dell’azienda sono stati riformulati, ovvero contengono meno zuccheri, grassi e sale. Ci sono poi le aziende che storicamente non ne hanno mai fatto uso, ad esempio la romana Gentilini. Ad oggi il grasso utilizzato è burro per il 90/95% e olio di girasole per la restante parte. La Colussi invece ha pubblicamente ribadito che non utilizza più olio di palma nei suoi prodotti.

Molti credono tuttavia che dietro queste operazioni si nasconda soltanto una campagna di marketing, ovvero le aziende si sono adeguate alle richieste dei consumatori. I motivi per cui l’olio di palma è tanto criticato sono i seguenti: le coltivazioni di palma sono ancora realizzate distruggendo le foreste tropicali in Malesia e Indonesia uccidendo così gli oranghi,  si tratta di un grasso di qualità mediocre a causa dell’eccessiva presenza di acidi grassi saturi e per tale motivo non viene neppure citato sull’etichetta, ma viene nascosto dietro la scritta “grassi vegetali”.  Infatti la normativa fino ad oggi non imponeva di specificare il tipo di grasso alimentare contenuto, per cui spesso l’olio di palma non lo troviamo indicato. Numerosi studi confermano che il consumo abituale di olio di palma tende ad aumentare in modo significativo la concentrazione di grassi nel sangue innalzando l’indice di mortalità per patologie cardiovascolari.

Nell’industria alimentare l’olio di palma viene impiegato per conferire gusto, consistenza, friabilità e croccantezza ai prodotti da forno, ai biscotti, alle merendine, ai dolci e persino ai gelati. Questo olio vegetale ha bassi costi di produzione, è insapore, versatile e resistente ai processi ossidativi e di irrancidimento.

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