La vigilanza nei Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro: obblighi legislativi del D.Lgs. 81/2008 e requisiti della norma OHSAS 18001: 2007 – Parte I –

Da 21 febbraio 2011Salute & Sicurezza
norma OHSAS 18001 2007

Quest’oggi sul blog Uninform – ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza parleremo ancora una volta di un tema particolarmente caro ai nostri affezionati e numerosi lettori, la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, in particolar modo della norma OHSAS 18001: 2007.

Tanto la OHSAS 18001: 2007 che il D.Lgs. 81/2008 prescrivono obblighi di vigilanza e controllo in capo a svariate funzioni interne ad una organizzazione.

Il Datore di Lavoro, i Dirigenti, i Preposti, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il Medico Competente, sono i soggetti deputati, a vario titolo, ad esercitare una attività di sorveglianza all’interno di una unità produttiva.

Queste attività di vigilanza possono essere svolte come mera attuazione di un requisito di legge, oppure possono essere pianificate ed attuate in una logica di sistema, con il principale obiettivo di acquisire, da tali attività, le informazioni necessarie per la predisposizione al miglioramento continuo delle prestazioni di sicurezza.

La norma OHSAS 18001, inquadra tali attività nel più ampio concetto di misurazione e monitoraggio, prevedendo che ogni organizzazione adotti un approccio sistematico alla misurazione e al monitoraggio regolare delle proprie prestazioni in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro, e che questa attività, inoltre, risulti come parte integrante del suo sistema di gestione generale.

Il principale obiettivo delle attività di monitoraggio, secondo quanto previsto dalla norma è quello di ottenere:

  • misurazioni qualitative e quantitative;
  • verifica del grado di conseguimento degli obiettivi;
  • monitoraggio dell’efficacia delle misure di controllo dei rischi;
  • misurazioni proattive delle prestazioni;
  • misurazioni reattive delle prestazioni che verifichino i casi dimalattia, gli incidenti, i near misses e altre carenze;
  • registrazione sufficienti a facilitare la definizione di azioni correttive o l’analisi di azioni preventive.

 In un Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza dei lavoratori, la corretta attuazione del requisito consente, ad esempio, di:

  • delineare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi e traguardi, e nel miglioramento continuo
  • monitorare le esposizioni dei lavoratori, al fine di valutare il soddisfacimento dei requisiti di legge
  • monitorare gli accadimenti pericolosi, gli infortuni e le malattie
  • fornire dati per valutare la necessità di modificare le misure di controllo dei rischi o introdurne di nuove
  • fornire dati per la valutazione delle competenze.

Esempi di misurazioni proattive includono:

  • valutazione della conformità ai requisiti di legge e di altro tipo
  • valutazione dei risultati dei sopralluoghi e ispezioni previste dalla legge
  • valutazione dell’efficacia della formazione
  • misurazioni delle attuazioni dei programmi di miglioramento
  • sorveglianza sanitaria
  • controllo dell’esposizione dei lavoratori ai fattori di rischio (es.rumorevibrazionisostanze pericolose, ecc),
  • verifica dell’attuazione delle misure di natura organizzativa
  • vigilanza sul corretto espletamento delle deleghe conferite dal datore di lavoro
  • esiti delle prove delle condizioni di emergenza
  • ecc.

Esempi di misurazioni reattive includono:

  • monitoraggio delle malattie
  • numero e frequenza degli accadimenti pericolosi e delle malattie
  • tasso di giornate perse per accadimenti pericolosi e per malattie
  • valutazione dei risultati di audit interni ed esterni
  • indagini di infortuni ed incidenti
  • conseguenze di emergenze verificatesi
  • ecc.

Nel prossimo articolo tratteremo delle modalità più opportune attraverso cui la sorveglianza può essere pianificata, attuata, verificata e riesaminata nel tempo.

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