La Green Economy e i nuovi “posti di lavoro verdi”

Da 18 Luglio 2010Energia & Ambiente
green economy

Quest’oggi sul blog UninformANGQ dedicato alla Qualita’, all’Ambiente ed alla Sicurezza parliamo di Green Economy e del florido mercato del lavoro ad essa collegato.

Studi condotti da diversi istituti ed enti di ricerca di tutto il mondo, sostengono con sempre maggiore convinzione  che gli sforzi per combattere il cambiamento climatico potrebbero portare alla creazione di milioni di nuovi “posti di lavoro verdi” nei prossimi decenni.

Secondo questa tesi, cambiando i modelli di occupazione e di investimento derivanti da sforzi per ridurre il cambiamento climatico ed i suoi effetti, si andranno a generare nuovi posti di lavoro in numerosi settori ed economie, sia in  paesi sviluppati che paesi in via di sviluppo.
C’è quindi molto verde nel futuro mercato del lavoro, anche in quello  italiano!

Entro il 2012 saranno 140.000 i posti di lavoro prettamente legati al settore ambientale e questo solo in Italia, mentre secondo l’Unep, il programma ambientale promosso dall’Onu, da qui al 2030 saranno oltre 20 milioni gli impiegati nel Lavoro Verde, 2 nell’eolico, 6 nel settore solare, e 12 nel bio-fuels il mercato degli oli vegetali come fonte di energia.

Energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, turismo ambientale, difesa del suolo e delle acque, agricoltura biologica, architettura e biotecnologie sostenibili: sono  questi i settori attorno ai quali ruoteranno le nuove opportunità occupazionali attraverso la nascita di nuove figure professionali ad esse strettamente correlate tra cui responsabile ambientale, ingegnere ambientale,addetto alla gestione ambientale dei rifiuti, auditor tecnico, responsabile del servizio di prevenzione e protezione ambientale, responsabile qualità,certificatore energetico, ecodiplomatico, energy manager, mobility manager, e tanti altri ancora.

Queste  nuove figure professionali appaiono dunque strettamente legate a competenze specifiche e a percorsi di formazione, in cui i master rappresentano gli strumenti migliori per prepararsi adeguatamente alle nuove sfide e trovare un lavoro in tempi rapidi. Secondo una ricerca da poco pubblicata dall’Isfol, l’80% di coloro che hanno intrapreso studi post laurea in ambito green, non hanno dovuto attendere più di sei mesi per trovare un’occupazione in linea con la formazione acquisita.

Accanto a questi cambiamenti che coinvolgono l’offerta formativa sia a livello Universitario che ad un livello di formazione/specializzazione post laurea, assistiamo anche allo sviluppo di  nuovi sistemi di reclutamento che vedono la nascita di canali prettamente legati a questo settore. A tal proposito segnaliamo un sito completamente dedicato alle carriere verdi”: Green-job.it, il primo network tematico in Italia che propone offerte di lavoro nel settore della Green Economy.

Nato dalla collaborazione tra InfoJobs.it e TimeStars, il portale si pone come obiettivo quello di diventare un prezioso punto di riferimento per aziende e privati interessati all’eco-sostenibilità in campo professionale, e un importante canale dove poter trovare offerte di lavoro a cui candidarsi o più semplicemente dove inserire il proprio curriculum per ottenere una maggiore visibilità in questo settore.

Concludiamo segnalando un ulteriore interessante iniziativa di Green Productione I Am – Protezione e Ambiente un network di attivisti che lavora nel campo della comunicazione e dell’editoria, accedendo al link Green Generation o iscrivendovi al gruppo su facebook (che ha già superato i 3500 iscritti) potrete trovare tutte le informazioni utili per partecipare con il vostro contributo alla produzione di un lungometraggio collettivo a scopo di sensibilizzazione ecologica.

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