La gestione sistematica della sicurezza: un ulteriore fardello o una opportunità di crescita ? – Parte II

Da 9 novembre 2011Salute & Sicurezza
testo unico sicurezza

Come preannunciato nell’intervento precedente, quest’oggi il blog Uninform – ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza pubblica la seconda parte del brillantissimo articolo dedicato alla Salute ed alla Sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nel precedente articolo abbiamo presentato una storia panoramica dell’approccio industriale alla gestione sistematica delle proprie attività, per concludere con quanto ad oggi presente per la gestione della salute e sicurezza dei lavoratori.

Qui vogliamo presentare i vantaggi e gli svantaggi emersi da circa un decennio di attività nell’ambito della consulenza dei sistemi di gestione.

I sistemi di gestione hanno fervidi sostenitori ed accaniti detrattori. I vantaggi dell’approccio sistematico sono moltissimi ed evidenti a molti, va tuttavia riconosciuto che, a fianco di molti successi, svariate sono state anche le delusioni.

Spesso, infatti, si pensa che la sola adesione agli standard di riferimento sia, di per sé, condizione sufficiente per la drastica riduzione o eliminazione degli infortuni, in altri casi, invece, la motivazione principale era costituita dalla maggior facilità, implementando un sistema di gestione, secondo glistandard disponibili, nell’accesso a premi e sgravi contributivi, proposti dagli enti preposti in questi anni, fra tutte l’INAIL che, ogni anno, concede una significativa riduzione del premio assicurativo a quelle imprese che possono documentare significative azioni migliorative per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori o che possono dimostrare di aver adottato ed efficacemente attuato un sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori secondo le linee guida UNI-INAIL o lo standard OHSAS 18001.

Diversi sono stati, inoltre, i casi di difficoltà connesse con la necessità di formalizzare procedure implicite, allorquando singole persone, con elevata qualificazione, assumono un atteggiamento scarsamente collaborativo, temendo una conseguente perdita di ruolo dovuta alla formalizzazione delle procedure.

E’ tuttavia sbagliato immaginare che un sistema di gestione sia necessariamente connesso con una elevata produzione cartacea, anzi, è necessario documentare le procedure sono solo quando la loro assenza può comportare una deviazione dalla conformità legislativa, dagli obiettivi di politica, o dalle prassi aziendali, non scritte.

È quindi importante che ogni elemento di documentazione non venga percepito come ridondante esercizio burocratico, ma piuttosto come strumento pratico. Il sistema di gestione, infatti, deve essere reattivo cioè adeguarsi con rapidità e coerenza agli input esterni.

Un sistema troppo rigido non riesce a prevenire ma è costretto ad inseguire le modifiche (organizzative e tecniche) che continuamente si rendono necessarie.

Le aziende, infatti, sono realtà dinamiche, grazie (o a causa) a continui sviluppi tecnologici, all’elaborazione di nuovi materiali, alla richiesta di prodotti sempre nuovi e migliori, all’evoluzione normativa di prodotto. Tutti questi aspetti possono avere riflessi più o meno importanti sulla sicurezza.

Mantenere un allineamento fra una realtà aziendale in continua evoluzione e la relativa documentazione è una sfida per qualsiasi organizzazione. L’aspetto documentale è un elemento centrale del sistema di gestione. È importante documentare tutte le attività, mettendo in chiaro tutte quelle conoscenze implicite che altrimenti resterebbero nella tradizione orale dell’azienda.

È importante anche mantenere le tracce delle attività svolte documentando tutte le risultanze. È necessario comprendere tutti i processi di lavoro che si svolgono in azienda con i flussi di materiali e informazioni ad essi associati.

I sistemi di gestione, di fatto, si poggiano su alcuni documenti che, per l’appunto, permettono la comprensione dei processi, la definizione formale delle varie attività che devono essere svolte, la raccolta dei dati necessari a mantenere in vita il sistema stesso.

Tuttavia, uno degli aspetti più critici di un sistema di gestione, può, se correttamente gestito, diventare un fattore di successo determinante.

Le organizzazioni più evolute, infatti, usano i sistemi per la gestione corrente delle proprie attività, adoperando le procedure definite con il principale obiettivo di apportarvi continui miglioramenti.

In queste organizzazioni, nelle quali l’obiettivo “zero infortuni” non è solo un motto ma un effettivo filo conduttore che regola tutti i processi aziendali, il lavoratore è direttamente coinvolto nei processi di elaborazione, valutazione, validazione, riesame e riaggiornamento periodico delle procedure.

Ciò contribuisce da un lato a rendere la documentazione stessa più allineata alle prassi esistenti, ma anche a rendere più consapevoli tutti i lavoratoridell’importanza che il contributo di ognuno può dare alla tutela della salute e sicurezza di ogni lavoratore.

Nel prossimo articolo affronteremo la tematica della misurazione della sicurezza, quale elemento centrale per valutare l’efficacia del sistema di gestione attuato.

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