La gestione sistematica della sicurezza: un ulteriore fardello o una opportunità di crescita ? – Parte I –

Da 2 novembre 2011Salute & Sicurezza
opportunità di crescita

Quest’oggi sul blog Uninform – ANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza, torniamo a parlare di Salute e Sicurezza sul Lavoro come opportunità di crescita, un tema particolarmente gradito agli affezionati e numerosi lettori del blog. Per ovvie ragioni espositive, l’articolo sarà diviso in 3 parti focalizzandosi in particolar modo sulla gestione sistematica della sicurezza.

Una delle più importanti novità introdotte dal Testo Unico è certamente quella della forte incentivazione (quando non di un vero e proprio obbligo) di un approccio sistematico alla gestione della sicurezza.

Ma un dubbio viene posto dagli operatori del settore: il sistema di gestioneè fatto per aggiungere ulteriori “fardelli” inutili, oppure può servire a gestire più razionalmente tutte le attività svolte per tutelare la sicurezza dei lavoratori, al fine di assicurarne la coerenza, per monitorarle e quindi documentarle e comunicarle efficacemente internamente all’organizzazione o al suo esterno?

Gli operatori del settore industriale si sono confrontati, sin dagli anni ’80 con un approccio sistematico ai diversi ambiti delle loro attività: per questo scopo sono nati i sistemi di gestione della qualità che sono diventati, in molti casi, condizione obbligatoria per entrare fra i fornitori delle grandi aziende e degli enti pubblici. La prima norma che dettava i requisiti di un sistema di gestione per la qualità furono quelle della serie EN ISO 29000, pubblicate nel 1987.

Negli anni novanta, poi si affermarono i sistemi di gestione ambientale che hanno consentito alle aziende di affrontare razionalmente in propri impegni ambientali, sono quindi stati predisposti standard riconosciuti per l’efficienza energetica, per la sicurezza informatica e per laresponsabilità sociale delle imprese.

Il mondo industriale, infatti, ha riconosciuto che solo attraverso un approccio sistematico alle proprie attività e processi possono conseguirsi risultati continui e uniformi, ripetibili e trasferibili, dimostrabili all’interno ed all’esterno delle organizzazioni.

Purtroppo, i sistemi di gestione della salute e sicurezza del lavoratori presentano difficoltà senz’altro superiori agli altri schemi, vuoi per la complessità e diversità dei temi coinvolti, vuoi per l’elevata formazione del settore, ed infine anche per la rilevante sensibilità sociale del tema trattato.

I sistemi di gestione della sicurezza, ovviamente, non sostituiscono nessuna delle attività di prevenzione che vengono normalmente messe in atto, ma ha lo scopo rilevante di organizzarle, razionalizzandole e rendendole più efficaci.

A differenza dei sistemi di gestione per la qualità, l’ambiente, la responsabilità sociale, la gestione efficiente dell’energia, non esiste un riferimento internazionale, emanato dall’Organizzazione Internazionale di Standardizzazione (la ISO).

Infatti, la delicatezza dell’argomento trattato, e soprattutto i diversi approcci esistenti nelle varie parti del mondo, rispetto alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori (dove ovviamente questa tutela è considerata un elemento di rilevanza sociale e quindi tutelata dalla legislazione vigente), rendono di difficile standardizzazione la materia, e pertanto assai complesso l’iter di approvazione di una norma siffatta a livello internazionale.

All’interno della comunità europea, invece, l’approccio normativo può dirsi sostanzialmente uniforme, pertanto è stato possibile che la BS OHSAS 18001, uno standard emesso per la prima volta nel 1999 dall’ente di formazione britannico, il British Standard Institute, diventasse uno schema di riferimento comune all’interno della CEE, e, col tempo, estendesse i propri effetti anche agli ambiti extra UE. Il BS OHSAS 18001(letteralmente British StandardOccupational Health and Safety Assessment Standard; (Standard per i Sistemi di Gestione della Salute e della Sicurezza dei Lavoratori) è stato quindi aggiornato nel 2007 al fine di allinearlo con gli altri schemi di organizzazione, in particolare con laUNI EN ISO 14001: 2004 per i sistemi di gestione ambientale.

A livello italiano sono disponibili le linee guida UNI-INAIL per Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) del 2001, mentre per le aziende a rischio di incidente rilevante, esiste, per la predisposizione dei sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, la norma UNI 101617, aggiornata da ultima nel 2009.

Nei prossimi articoli affronteremo i vantaggi e gli svantaggi emersi da circa un decennio di attività nell’ambito della consulenza dei sistemi di gestione.

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