La gestione dei controlli e delle verifiche sulle attrezzature di lavoro – Parte III

Da 16 luglio 2012Salute & Sicurezza
verifiche sulle attrezzature di lavoro

Nei precedenti articoli abbiamo presentato una panoramica sul controllo delle attrezzature di lavoro, soffermandoci, poi più da vicino su criteri e principi di verifica periodica degli apparecchi a pressione. Quest’oggi, approfondiremo ulteriormente il tema della gestione dei controllo e delle verifiche sulle attrezzature di lavoro con nuovi ed interessanti contenuti.

In questo articolo vogliamo presentare la recente pubblicazione del Decreto Dirigenziale del 21 maggio 2012 che ha finalmente istituito, ai sensi del DM 11.04.2011, l’elenco dei soggetti abilitati all’esecuzione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro in sostituzione degli organismi statali preposti.

Ai sensi dell’articolo 71, commi 11 e 12, del decreto legislativo n. 81/2008, l’INAIL è il soggetto titolare della prima delle verifiche periodiche, mentre le ASL sono titolari delle verifiche periodiche successive alla prima.

Il datore di lavoro invia, in funzione del tipo di controllo, richiesta al soggetto titolare, indicando il nominativo del soggetto abilitato che intende incaricare della verifica qualora i primi non siano in grado di provvedere direttamente con la propria struttura entro 60 giorni nel caso di primaverifica o di 30 giorni nel caso delle verifiche periodiche.

Con la circolare n° 11 del 25 maggio 2012, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, disponeva alcuni chiarimenti applicativi circa le modalità di richiesta agli organi competenti ed effettuazione da parte degli organismi notificati, di cui di seguito riportiamo gli elementi salienti.

La richiesta di verifica periodica è considerata valida, ai fini della decorrenza dei termini dei 60/30 giorni entro cui INAIL/ASL deve effettuarla, se risponde ai seguenti requisiti:

  1. se trasmessa su supporto cartaceo, deve essere redatta su carta intestata dell’impresa utilizzatrice (o di soggetto espressamente delegato dal datore di lavoro dell’impresa utilizzatrice) o provvista di timbro della stessa impresa, ed essere firmata dal richiedente;
  2. deve riportare l’indirizzo completo presso cui si trova l’attrezzatura di lavoro da verificare, nonché i dati fiscali (sede legale, codice fiscale, partita IVA) ed i riferimenti telefonici;
  3. deve contenere i dati identificativi dell’attrezzatura di lavoro, ovvero:
  4. tipologia di attrezzatura di lavoro;
  5. matricola o, se non disponibile, numero di fabbrica e costruttore;
  6. deve essere indicato il soggetto abilitato individuato.

Ai fini della decorrenza dei 60/30 giorni, per data di richiesta, si intende:

  1. in caso di lettera raccomandata A.R.: la data di consegna della raccomandata A.R. riportata sulla ricevuta;
  2. in caso di invio per fax: la data di invio del fax;
  3. in caso di invio di PEC: la data di invio della mail;
  4. in caso di richiesta attraverso portale WEB: la data della transazione on-line;
  5. in caso di raccomandata a mano: la data di consegna, che dovrà essere indicata su copia fotostatica della lettera di richiesta e sottoscritta dal funzionario che la riceve;
  6. in caso di posta ordinaria, raccomandata semplice ed e-mail: la data di protocollo in arrivo dell’ente titolare della funzione.

Ai fini della scelta del soggetto abilitato da impiegare in sostituzione dell’organismo statale preposto, il DM 11.04.2011 stabilisce, che sia il datore di lavoro a individuarlo secondo le seguenti modalità:

  • al momento della richiesta della verifica periodica al soggetto titolare della funzione (INAIL/ASL), nell’ambito dell’elenco dei soggetti abilitati, pubblicato con il D.D. 21.05.2012
  • in caso di superamento dei termini di 60 / 30 giorni, senza che sia intervenuto il soggetto titolare della funzione né il soggetto abilitato indicato dallo stesso datore di lavoro, il datore di lavoro individua uno dei soggetti abilitati nella Regione in cui si trova l’attrezzatura di lavoro da sottoporre a verifica.

Il soggetto titolare della verifica (INAIL / ASL) potrà avvalersi del soggetto abilitato indicato dal datore di lavoro ed iscritto nell’elenco locale, nel rispetto dei termini temporali sopra citati, attivandolo il più tempestivamente possibile e dandone contestuale comunicazione al datore di lavoro; il soggetto abilitato sarà obbligato a rispettare i suddetti termini temporali.

A questo punto, avendo esaurito la trattazione delle modalità di effettuazioni delle verifiche periodiche, rimandiamo al prossimo articolo nel quale intendiamo affrontare la complessa ed articolata materia dei controlli periodici per i quali il datore di lavoro deve definire, sulla base dell’esperienza, delle istruzioni dei costruttori e della valutazione dei rischi, frequenze e modalità di controllo.

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