ISPRA: pubblicato l’Annuario dei dati ambientali e il Rapporto Rifiuti 2013

Da 25 Settembre 2014Energia & Ambiente
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Il 24 luglio scorso l’ISPRA ha diffuso i dati dell’Annuario dei dati ambientali e del Rapporto Rifiuti 2013 alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

I due rapporti aiutano a comprendere agevolmente lo stato di conservazione dell’ambiente naturale in Italia e forniscono dati significativi in materia di aria, rifiuti, rumore e non solo.

Per quanto riguarda i cambiamenti climatici e la qualità dell’aria, l’Annuario dei dati ambientali registra per un aumento di frequenza e intensità della durata di eventi estremi quali alluvioni, siccità e onde di calore. Il Valore Limite Giornaliero del PM10, che è di 50 µg/m3, da non superare più di 35 volte in un anno civile, è stato superato nel 40% delle stazioni.

Quanto ai siti contaminati il numero complessivo dei Siti di Interesse Nazionale (SIN) è pari a 39, mentre gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante presenti in Italia sono 1.135. Il consumo di suolo raggiunge gli 8 m2 al secondo. Il consumo di suolo raggiunge gli 8 m2 al secondo: irreversibilmente persi circa 22.000 km2 di suolo

Per quanto riguarda gli agenti fisici, si è registrato un aumento degli impianti SRB e della relativa potenza complessiva, pari rispettivamente al 10% e al 42% con un aumento dell’inquinamento elettromagnetico e ad aumentare sono anche le sorgenti di rumore oggetto di controllo ARPA-APPA (con conseguente aumento dell’inquinamento acustico)

Il Rapporto Rifiuti 2013 registra che ogni abitante italiano ha prodotto 504 kg di rifiuti, ben 32 kg in meno rispetto al 2010. Cresce ancora la raccolta differenziata che nel 2013 ha raggiunto il 42,3% della produzione nazionale, con oltre 2 punti in più rispetto al 2012 (40%). Ma lo smaltimento in discarica interessa ancora il 37% dei rifiuti urbani prodotti, ma  cala rispetto al 2012, di quasi 800 mila tonnellate (-6,8%): le quote di rifiuti avviate ad incenerimento sono invece in crescita (compostaggio + digestione anaerobica) interessando quasi 4,3 milioni di tonnellate di rifiuti.

ISPRA ha più di recente pubblicato un ulteriore rapporto su una particolare categoria di rifiuti: nella Guida  “I rifiuti da attività estrattiva alla luce della direttiva 2006/21/CE (DLgs 30 maggio 2008 n.117)” si parla di RAE, oggetto di annose questioni interpretative, nonché incidenti ambientali per via degli enormi volumi prodotti e spesso accumulati senza particolari cautele o totalmente abbandonati.

La Guida analizza la normativa di riferimento, quella europea, ovvero ladirettiva 2006/21/CE del 15 marzo 2006, e indica anche tutti i centri di pericolo disseminati nel territorio facendo il punto sulla disciplina nazionale (decreto legislativo n.117 del 30 maggio 2008 e decreto interministeriale 16 aprile 2013).

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