Il sistema di Gestione per la salute e sicurezza dei lavoratori: vantaggi economici e limitazione delle responsabilità amministrative e penali – Parte II –

Da 18 Ottobre 2010Salute & Sicurezza
sicurezza dei lavoratori

Come precedentemente anticipato nell’ultimo articolo, quest’oggi sul blog UninformANGQ dedicato alla Qualita’, all’Ambiente ed alla Sicurezza, torniamo a parlare proprio di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nel precedente articolo erano stati esaminati i vantaggi conseguenti la responsabilità amministrativa delle imprese, derivanti dalla recente emanazione normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008), che, all’articolo 30, prevede una specifica relazione fra l’organizzazione per la sicurezza ed il modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/01, specificando, fra l’altro che strumenti adeguati a soddisfare i relativi requisiti possono essere considerati il BS standard OHSAS 18001 e le Linee Guida UNI INAIL, la cui adozione, pertanto, consente di garantire l’efficacia “esimente” in relazione aireati di omicidio colposo e di lesioni gravi e gravissime causati da omissioni inmateria di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

E’ evidente, pertanto, il primo vantaggio che deriva ad una organizzazione dall’attuazione di un SGSSL: con l’adozione del modello, la sua efficace attuazione e l’istituzione di un organismo dotato di autonomi poteri di controlloin caso di commissione del reato, l’ente viene “esentato” dalla responsabilità amministrativa, non potendo essere riconosciuta una colpa di tipo organizzativo.

Oltre a quanto previsto in materia di responsabilità amministrativa, il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/08) introduce anche un notevole beneficio in materia di responsabilità penale del Datore di Lavoro (generalmente individuato nella figura dell’amministratore della società).

E’ prassi comune, in organizzazioni strutturate, che il vertice societario conferisca ad un dirigente delega a svolgere gli obblighi del datore di lavoro; la delega non può comprendere la valutazione dei rischi e la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione che rimangono compiti indelegabili.

L’articolo 16 del testo unico, che disciplina l’istituto della delega, stabilisce le condizioni con cui esercitare questa potestà da parte del Datore di lavoro; esso stabilisce, tuttavia, che pur delegando i propri compiti, rimane in capo all’amministratore l’obbligo di vigilare sul corretto espletamento, da parte del delegato, delle funzioni trasferite; l’omissione di tale vigilanza di fatto rende nulli gli effetti della delega, con il conseguente coinvolgimento processuale in sede penale degli amministratori, in caso di illecito.

Le modifiche introdotte al Testo Unico con il D.Lgs. 106/2009 (correttivo) introducono un importante ed innovativo presupposto: l’amministratore che abbia dotato l’azienda che dirige di un modello di organizzazione (leggasi Sistema di gestione per la Salute e Sicurezza dei Lavoratori) e lo abbia efficacemente attuato, ha pienamente assolto agli obblighi di vigilanza che gravano comunque su di egli anche in caso di delega completa dei propri poteri / doveri di datore di lavoro.

Si evince, quindi, un secondo importante beneficio che, tuttavia, non va interpretato come una totale deresponsabilizzazione in sede penale del datore di lavoro; quest’ultimo è solo considerato esente dall’obbligo di vigilare sul corretto espletamento delle funzioni trasferite con delega ad un altro soggetto (posto che la delega risulti effettiva e non esclusivamente formale), ma non è esentato dai suoi propri ed ineludibili obblighi; la valutazione di tutti i rischi, la designazione del RSPP, l’allocazione di appropriate risorse umane ed economiche rimangono sempre e comunque responsabilità proprie e non trasferibili di chi detiene la potestà organizzativa, amministrativa ed economica di una organizzazione.

Il giudice che dovesse essere chiamato a valutare le posizioni di garanzia dei soggetti coinvolti in un illecito amministrativo o penale non potrà che ricercare tali responsabilità all’interno del vertice societario. E’ tuttavia evidente ed innegabile che la corretta adozione di un SGSSL consente comunque una più efficace attuazione di quegli obblighi legislativi che gravano sugli amministratori delle società.

Oltre agli innegabili benefici sopra esposti, la normativa vigente introduce un ulteriore notevole vantaggio economico. Infatti, l’art. 24 del D.M. 12.12.2000prevede la possibilità per le aziende che abbiano effettuato INTERVENTI PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA E DI IGIENE NEI LUOGHI DI LAVORO, di presentare istanza all’INAIL per la RIDUZIONE DEL TASSO MEDIO DI TARIFFA.

Per ottenere il beneficio è necessario che l’azienda abbia effettuato, nell’anno precedente a quello in cui chiede la riduzione, interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia, ovvero abbia adottato ed efficacemente attuato un SGSSL.

Questo beneficio, che oggi comporta una riduzione del premio medio fino al 10 %, con l’approvazione della Delibera n. 79/10 porterà a sconti che vanno dal 7 % per aziende con oltre 500 dipendenti al 30 % per aziende fino a 10 dipendenti: un ulteriore, importante motivo, per adottare un Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza dei Lavoratori.

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