Il 90% della popolazione mondiale respira aria inquinata

Da 4 Maggio 2018Salute & Sicurezza

L’Organizzazione mondiale della Sanità nel suo rapporto annuale stima che nel mondo sono 7 milioni l’anno i morti dovuti all’aria troppo inquinata con valori medi superiori a quanto raccomandato per salvaguardare la salute.  Le stime si basano sui dati di 4.300 città in cento Paesi, relativi al 2016. Il mix rilevato è composto da particelle inquinanti liquide e solide che, una volta respirate, possono rimanere intrappolate nei polmoni. Tra le sostanze ci sono solfati, nitrati e carbone nero, scorie create dal traffico, dalle lavorazioni industriali, dagli impianti per produrre energia e dalle aziende agricole.

Secondo la stima, l’aria inquinata è causa del 24% di tutte le morti per attacco cardiaco, del 25% degli ictus letali, del 43% delle morti per malattie polmonari ostruttive e del 29% dei tumori al polmone. Il 7% delle morti avviene in bambini e ragazzi sotto i 15 anni.

Sono le grandi città ad avere l’aria peggiore, e questo riguarda anche quelle europee, dove a seconda del livello di inquinamento si perdono dai 2 ai 24 mesi di vita per colpa dello smog. In alcuni casi, le quantità di sostanze nocive nell’aria supera di 5 volte i livelli stabiliti dall’organizzazione. I Paesi più inquinati sono Asia e Africa, dove si verifica il 90% delle morti collegate al fenomeno. Tuttavia anche megalopoli americane, europee e del Mediterraneo orientale presentano livelli di inquinamento atmosferico molto massicci.

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