Identificazione dei Corpi idrici: in Gazzetta il nuovo decreto

Da 17 marzo 2014Energia & Ambiente
corpi idrici

Quello legato all’Ambiente, si sa, è un tema di particolare rilevanza non solo per la sensibilità comune, ma anche per le aziende che sempre più spesso si ritrovano, a ragione, a dover fare i conti con leggi e regolamentazioni ambientali sempre più stringenti e puntuali.

Ed è esattamente per questa ragione che la Redazione del blog UninformANGQ dedicato alla Qualità, all’Ambiente ed alla Sicurezza ha deciso di ritornare sull’argomento con un nuovo ed importante aggiornamento che condividiamo con tutta l’affollata platea di entusiasti lettori, l’identificazione dei corpi idrici.

Con DM 27 novembre 2013 (GU n.10 del 14-1-2014) è stato scritto il Regolamento per l’identificazione dei corpi idrici artificiali e fortemente modificati per le acque fluviali e lacustri.

Il Regolamento incide sul Testo Unico Ambientale, inserendo il  punto B.4.1, (rubricato “Metodologia di identificazione e designazione dei corpi idrici fortemente modificati e artificiali per le acque fluviali e lacustri“) all’interno dell’Allegato 3 parte III del D.Lgs. 152/2006.

Inalterate le disposizioni per la designazione dei corpi idrici fortemente modificati e artificiali di cui all’articolo 77, comma 5, della parte terza delCodice Ambiente.

Nell’allegato III del DM 27 novembre 2013 riporta l’articolazione della procedura per il riconoscimento dei corpi idrici fortemente modificati (CIFM) e artificiali (CIA) attraverso due fasi, la Identificazione preliminare dei corpi idrici (punto B.4.1.3) e la Designazione dei Corpi idrici (punto B.4.1.4)

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